Lazio in zona arancione da domenica: cosa cambia

Fiammetta Rubini

15 Gennaio 2021 - 23:30

16 Gennaio 2021 - 00:03

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Il Lazio in zona arancione con altre 11 Regioni da domenica 17 gennaio. Il ministro della Salute firma l’ordinanza sulle nuove fasce dopo il report Iss. Ecco cosa cambia.

Lazio in zona arancione da domenica: cosa cambia

Nuova stretta in arrivo per il Lazio, che sta per diventare zona arancione. Ciò significa spostamenti fuori Comune vietati, bar e ristoranti aperti solo per asporto e consegna domicilio.

Dopo la diffusione dei dati del monitoraggio ISS, il ministro della Salute Speranza ha firmato la nuova ordinanza con la suddivisione delle Regioni nelle 3 aree di rischio. Ma, già dopo le ultime dichiarazioni dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, non c’erano più dubbi: il Lazio sarà arancione da domenica 17 gennaio insieme ad altre 11 Regioni (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna e Veneto).

Intanto il Governo ha approvato il nuovo Dpcm e il Decreto Legge in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo. Le nuove misure vanno, che vanno dal divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla all’asporto di bevande e alcolici da bar ed enoteche vietato dopo le 18, imporranno un giro di vite per contrastare la terza ondata.

Perché il Lazio diventa arancione

Brutto colpo per Roma, rimasta sempre in zona gialla dall’introduzione del sistema dei colori. Ma stanno crescendo i nuovi casi, la percentuale dei positivi su tamponi effettuati e diminuisce la capacità di tracciamento.

Con un Rt poco superiore all’1, il Lazio è entrato in zona arancione. I dati sui contagi di oggi 15 gennaio ci mostrano che su oltre 12mila tamponi effettuati (-1.873) si registrano 1.394 casi positivi (-422), 36 decessi (-11) e +1.583 guariti. Sono 600 i nuovi casi Covid a Roma nelle ultime 24 ore. In generale diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive, ma aumentano contagi e decessi.

C’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, ha detto il ministro della Salute Speranza, “aumentano i ricoveri in terapia intensiva, l’indice Rt, l’incidenza dei casi e il numero di focolai la cui origine non è nota”.

La pandemia, continua il ministro, “è entrata in una nuova fase espansiva e il Governo ha l’obbligo di prendere nuove misure”.

Tra queste, la modifiche al regime delle fasce: con indice Rt 1 si va in zona arancione, con Rt 1,25 in zona rossa.

Lazio in zona arancione: cosa cambia e da quando

Il 16 gennaio nel Lazio come nel resto d’Italia entrano in vigore le nuove misure previste dal Dpcm 14 gennaio: tra le novità, consentito fare asporto di bevande e alcolici fino alle 18, riapertura dei musei nei giorni feriali e riapertura delle scuole superiori con la didattica in presenza dal 50%.

Fino a sabato 16 gennaio il Lazio resterà in zona gialla: questo vuol dire locali e ristoranti aperti con servizio al tavolo fino alle 18, tutti i negozi aperti e possibilità di muoversi all’interno della Regione senza bisogno di autocertificazione.

Da domenica 17 gennaio, invece nel Lazio si applicheranno le regole della zona arancione.

Ecco cosa si può fare nel Lazio zona arancione:

  • spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22
  • andare dal parrucchiere, barbiere, estetista
  • invitare a casa fino a 2 persone non conviventi
  • spostarsi per andare a trovare parenti e amici ma solo all’interno dello stesso Comune, una volta al giorno e in una sola abitazione privata
  • andare nelle seconde case fuori Comune ma solo per comprovati motivi di urgenza (es: un tubo rotto)
  • spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi anche in un’altra regione o provincia autonoma ma non verso i capoluoghi di provincia), se si vive in un Comune fino a 5000 abitanti
  • spostarsi fuori Comune per motivi di lavoro, salute, necessità, o per rientro al proprio domicilio, residenza o abitazione (muniti di autocertificazione).

I negozi sono aperti in zona arancione, mentre i centri commerciali restano chiusi sabato e domenica (aperti solo supermercati, edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie al loro interno). Bar e ristoranti possono restare aperti, ma con divieto di consumazione sul posto: è consentito solo il servizio di asporto e consegna a domicilio.

Multe per chi non rispetta le regole

Previste multe che vanno dai 400 ai 1.000 euro (su cui si applica la riduzione del 30% se pagate entro 5 giorni) per chi non rispetta le misure previste. Le sanzioni sono aumentate di un terzo se si utilizza un veicolo.

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