La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 23 al 29 novembre)

Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dalle criptovalute al Kiwi, dai metalli ai titoli azionari USA passando da petrolio e soft commodities.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 23 al 29 novembre)

I mercati azionari europei registrano una settimana di consolidamento sui livelli raggiunti, mentre il FTSEMib allunga con più decisione nelle cinque sedute scorse e si avvicina a quota 22.000 punti. Anche le Borse americane rifiatano dopo la corsa di inizio novembre con l’indice S&P500 sotto la lente e al test del massimo storico in area 3.626,91 punti. In evidenza il petrolio che beneficia delle notizie sul vaccino anti Covid19 e alcuni metalli in rally. Il dollaro esprime debolezze contro un euro che però non spinge con decisione a rialzo, mentre le criptovalute continuano a mostrare una grande energia propulsiva rialzista.

Europa vs Stati Uniti

I listini dell’eurozona si prendono una pausa dalla corsa delle ultime settimane e registrano lievi rialzi nelle ultime cinque sessioni di mercato. Il Dax30 segna una +0,46%, il Cac40 un +2,15%, l’Ibex35 una salita del +2,49%, mentre il FTSEMib40, migliore listino dell’eurozona, registra una performance del +3,84%.

Andamento peggiore rispetto alle Piazze del Vecchio Continente per gli indici americani con il Dow Jones che registra un -0,48%, il Nasdaq Composite un +0,75%, mentre l’indice S&P500 una flessione del -0,36%. Da evidenziare il livello delicato di quest’ultimo alla prova del massimo storico che evidenzia la chiara rotazione settoriale dai tecnologici verso altri settori.

Ancora da vedere la migrazione degli operatori verso i comparti rimasti indietro e che dovrebbero beneficiare dell’uscita a breve del vaccino e della spinta monetaria delle banche centrali, ovvero le azioni cicliche ed in primis le attività finanziarie e le aziende legate al petrolio.

Resta ancora sugli scudi il mercato giapponese con il Nikkei225 che chiude la settimana a quota 25.527,37 punti.

Oro e Argento in laterale. Petrolio a rialzo. Rame e Platino in evidenza

L’oro resta ancora nella fase laterale di medio termine e non sembra trovare le energie per ripartire nonostante la debolezza del dollaro dell’ultima settimana. Per adesso quindi il metallo prezioso si attesta in una banda di oscillazione a range ristretto (2,88%) tra un minimo a quota 1.850$ ed un massimo in area 1.900$. Resta fondamentale la tenuta del supporto per evitare la discesa del prezzo verso il più vicino obiettivo ribassista in zona 1.800$.

La stessa analisi è valida anche per l’argento che si trova all’interno di una fase di compressione a range più ampio (8,47%) dovuto alla maggiore volatilità dell’asset.

Di particolare interesse invece il movimento del Platino (Future Full0121) alla violazione della resistenza statica in area 950 punti dopo il rally di breve periodo che gli ha permesso di uscire dal trend laterale avviato alla fine di settembre 2020.

Tra i metalli da evidenziare anche la violazione rialzista di area 3,2 del Copper (Future Full1220) con un barra di allungo nella sessione di venerdì scorso.

Il Petrolio ritorna nella parte alta della banda di oscillazione laterale che contraddistingue il movimento di medio periodo. In particolare il WTI prova il test della resistenza statica a quota 44$. Il movimento non è sostenuto della volatilità e appare cauto e costante. Il breakout rialzista potrebbe condurre il barile verso il primo target in zona 45,3$, area di massimo dell’11 marzo 2020 quando l’oro nero ha segnato il forte gap down partito in zona 50$.

La ripresa dell’ultima settimana è principalmente dovuto al clima di ottimismo generato dalle società farmaceutiche sull’uscita nei primi mesi del 2021 dei primi vaccini contro il Covid19 per poi proseguire su larga scala entro l’estate.

Eur/Usd indeciso. Kiwi in allungo e cambi esotici sotto la lente.

L’EUR/USD resta in un trend positivo di base, ma non tenta l’allungo e rimane intrappolato sotto la resistenza. L’euro recupera un po’ di terreno negli ultimi sette giorni e sembra propenso per un test a rialzo di quota 1,19 piuttosto che un ritracciamento sul supporto in area 1,16, ma la moneta unica non sembra comunque trovare le forze per l’accelerazione. Le prossime sessioni forse riusciranno a dipanare i dubbi sulle energie del trend, ma per adesso il prezzo si trova ancora in una fase di indecisione.

La debolezza del dollaro americano sembra confermata anche dal Dollar Index che nelle ultime cinque sessioni ha perso forza evidenziando la svalutazione del biglietto verde contro le principali valute.

Il Kiwi (NZD/USD) parte in rally e prova il test di quota 0,6940. Il cambio si trova in forte pressing sul livello e sembra voler tentare una rottura a rialzo dell’area. Se dovesse riuscire a sfondare il prossimo obiettivo si troverebbe a 0,7050.

Un attenzione specifica merita anche il Cable (GBP/USD) al breakout di area 1,32 e la prosecuzione del rafforzamento della sterlina nei confronti del biglietto verde.

Infine sotto i riflettori le valute emergenti ed in particolare la lira turca (USD/TRY) che continua il ritracciamento e il pesos messicano (USD/MXN) che si avvicina al minimo della barra del 9 novembre 2020 in area 20.

Bitcoin in rally sopra quota 16.000$

Il Bitcoin (BTC/USD) si trova in un forte rally rialzista di breve medio periodo avviato il 21 ottobre 2020 con la rottura della resistenza in area 12.000$. La barra di venerdì scorso ha segnato un ulteriore accelerazione e ha messo le basi per il raggiungimento di nuovi obiettivi. Se non si dovesse assistere a delle prese di beneficio, dovute alla corsa che ha fatto registrare una performance del +56% dalla violazione del 21 ottobre 2020, il prossimo target si potrebbe collocare in zona 20.000$.

Attualmente La quotazione si trova ampiamente sopra la EMA(21) e la SMA(200). Il livello del Supertrend è positivo e il movimento in crescita è supportato dalla volatilità, definita dall’ATR(14), ripartita dopo la breve contrazione di inizio novembre. L’oscillatore RSI(14) resta infine in forte ipercomprato ad evidenziare la forza del rally.

Da evidenziare anche il movimento di Ethereum (ETH/USD) in allungo a quota 510$.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto i riflettori sui listini americani alcuni titoli del settore tecnologico ed in particolare: Alphabet, in fase di compressione sul supporto in zona 1.730$, Lam Research, al test del massimo storico in zona 440$, Applied Materials, in forte rally dal 29 ottobre 2020, Broadcom, in fase di consolidamento appena sotto il massimo storico a 389,10$, Liberty Broadband al breakout della resistenza a 155$ e Stoneco in allungo verso i 70$.

Nel comparto non tecnologico invece da segnalare Abbvie, al consolidamento di area 100$, Canadian Pacific Railway, in trend di medio lungo periodo, Target, in allungo dopo la rottura dell’area a 167$ ed infine Walmart, in compressione sotto quota 153$.

Nel Forex una particolare attenzione al Kiwi (NZD/USD) e agli esotici USD/TRY e USD/MXN.

Tra le criptovalute sotto i riflettori il movimento rialzista del Bitcoin (BTC/USD) in corsa sopra i 18.000$ e Ethereum (ETH/USD) oltre i 510$.

Tra le Soft Commodities da controllare lo Sugar (Future N.11 Full0321) con la formazione di una Pin Bar in area 15 punti, la Soybean (Future Full0121) in rally di breve e medio periodo e il Cacao (Future Full0320).

Tra i metalli interessante il movimento del Copper (Future Full1220) al test di area 3,32 e il Platino (Future Full0121) alla rottura di quota 950 punti.

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