USA: scoperto schema Ponzi da $1,7 miliardi

Pierandrea Ferrari

5 Febbraio 2021 - 15:12

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Uno schema Ponzi da 1,7 miliardi di dollari: questa l’accusa che la SEC ha mosso nei confronti di GPB Capital Holdings, società di gestione patrimoniale, e del suo board.

USA: scoperto schema Ponzi da $1,7 miliardi

La SEC – ente federale statunitense preposto alla vigilanza della Borsa – ha scoperto negli Stati Uniti uno schema Ponzi da 1,7 miliardi di dollari.

Una frode piramidale, questa, che ha colpito i risparmi di 17.000 investitori: nel mirino dell’autorità USA è finita GPB Capital Holdings, il CEO e fondatore David Gentile e altri due membri del board della società di gestione patrimoniale.

Negli USA schema Ponzi da 1,7 miliardi

La regina delle truffe, ideata da un immigrato italiano nella prima metà del Novecento, torna a fare capolino sulle prime pagine dei giornali. Lo schema, una sorta di catena di Sant’Antonio in salsa finanziaria, ha colpito le tasche di migliaia di investitori che avevano affidato i loro risparmi a GPB Capital Holdings.

L’eterno ritorno di una frode basilare, eppure ancora fortunata: del 2008 il terremoto che travolse i mercati, con l’ex presidente del Nasdaq, Bernie Maddoff, che ammise di fronte agli agenti federali la natura truffaldina del suo autorevole hedge fund. In quel caso, la refurtiva ammontava a circa 65 miliardi di dollari, e costò al banchiere una condanna draconiana, 150 anni di carcere.

Questo, ora, è il destino che potrebbe abbattersi sui manager della società di gestione patrimoniale, David Gentile, Jeffry Schneider e Jeffry Lash. L’accusa mossa dalla SEC, ma anche dallo Stato di New York, segue del resto le linee guida del più classico degli schema Ponzi: la holding ha distribuito agli investitori dei profitti mensili che provenivano dalle quote versate dai nuovi clienti della società.

GPB Capital Holdings, secondo la SEC, offriva un rendimento annuo dell’8%, ben superiore a quello dei competitor sul mercato, e manipolava i propri risultati finanziari per certificare l’avvenuto investimento dei risparmi dei clienti.

GPB Capital Holdings respinge le accuse

Non lasceremo che i key player di Wall Street la facciano franca dopo aver violato le leggi”, ha tuonato il procuratore di New York, Letitia James, ma la holding statunitense ha già levato gli scudi in un comunicato diramato nella giornata di oggi:

“GPB Capital Holdings nega le accuse e intende difendersi con forza in tribunale, dove, per la prima volta, potrà presentare delle prove inequivocabili in suo favore”.

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