La Germania approva il prelievo forzoso, saranno i cittadini a pagare per gli errori dei banchieri. Un precedente pericoloso per l’Italia?

La Germania dice Sì al prelievo forzoso. In caso di possibile fallimento, saranno correntisti e creditori a salvare le banche. Succederà anche in Italia?

Il parlamento tedesco ha approvato il prelievo forzoso. Lo spauracchio europeo diventa così realtà in Germania: in caso di possibile fallimento, saranno i creditori e i correntisti a salvare le banche. Questo quanto deciso dal Bundestag pochi giorni fa, una decisione che sicuramente farà sorridere il FMI che da mesi chiede ai vari Governi europei di prendere in considerazione questa ipotesi.

Secondo gli studi portati avanti dal Fondo Monetario Internazionale infatti, prelevare denaro dai conti correnti superiori ai 100mila euro permetterebbe all’intero continente di superare, e pure facilmente, la crisi del debito che affligge l’intera Eurozona.

Insomma, Cipro non è più un’eccezione, ma è una regola. Secondo quanto affermato dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, il piano varato dal parlamento di Berlino mercoledì scorso prenderà il via nel 2015, un anno prima di quanto richiesto dall’Europa. Lo scopo è quello di blindare il comparto bancario ed evitare che la crisi di un singolo istituto possa mettere in crisi il mercato e l’intera economia di una Nazione.

Con buona pace di creditori e correntisti che si troveranno a pagare per gli errori dei banchieri e dovranno sborsare soldi per salvare quelle banche che dovrebbero avere il compito di tutelare i loro risparmi. Ma la legge approvata dal Bundestag prevede l’esatto contrario.

La norma verrà inserita in un pacchetto di misure che verranno discusse nell’ambito del progetto di unione bancaria europea. Lo scopo, a livello continentale, è quello di creare un piano di salvataggio che coinvolga ogni singola Nazione dell’UE.

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