La Fed apre le porte ad un possibile rialzo dei tassi di interesse a giugno

Le possibilità per un primo rialzo dei tassi di interesse della Fed dal 2006 sono sempre più concrete, ma ogni decisione definitiva in futuro dipenderà dai risultati sui dati economici.

La Federal Reserve ha fatto un passo avanti verso il primo e attesissimo rialzo dei tassi di interesse dal 2006, eliminando l’aggettivo «paziente» dalla terminologia usata nelle sue ultime dichiarazioni di politica monetaria, come avevamo previsto nell’articolo sulle 5 cose da aspettarsi dalla dichiarazione della Fed ; i mercati scommettono su un aumento dei tassi a giugno o a settembre, dopo che la banca ha abbassato le aspettative su crescita e inflazione.

Forte rally sui mercati azionari dopo la dichiarazione della Fed, mentre i rendimenti dei titoli di stato a 10 anni degli Stati Uniti sono scesi sotto il 2 per cento per la prima volta dal 2 marzo e l’euro è salito contro il dollaro sulle previsioni più dovish che sembrano smentire un rialzo dei tassi a giugno.

«Questo è stato in gran parte quello che ci si aspettava, anche se alcuni temevano che la Fed sostenesse una linea più dura, e questo spiega il rally a cui stiamo assistendo in questo momento, il fatto che non ha indicato un tempo preciso per l’aumento dei tassi»

ha dichiarato John Carey, della Pioneer Investment Management a Boston.

Nella sua dichiarazione a seguito di una riunione di due giorni, la commissione di politica monetaria della Fed ha ribadito la sua opinione secondo cui le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate.

Nonostante la dichiarazione abbia messo un aumento dei tassi di interesse a giugno sul tavolo, la Fed si preserva una flessibilità sufficiente per prendere la sua decisione più avanti nel corso dell’anno, sottolineando che qualsiasi decisione dipenderà dai prossimi dati in arrivo.

«La commissione prevede che sarà opportuno aumentare il range del target del tasso sui federal funds dato l’ulteriore miglioramento del mercato del lavoro ed è ragionevolmente sicura che l’inflazione si sposterà di nuovo verso il target della banca del 2 per cento nel medio termine»

ha detto la Fed nella sua dichiarazione.

La Fed rivela che un aumento del tasso è «improbabile» nella riunione di aprile e ha detto il suo cambiamento nell’orientamento sui tassi non significa che la banca centrale abbia deciso i tempi di un rialzo dei tassi.

La banca aveva precedentemente detto che sarebbe stata paziente nel considerare quando portare la politica monetaria del Paese alla normalità.

La Fed ha quindi indicato che si sta avvicinando ad un rialzo, nonostante le previsioni aggiornate della banca centrale rivelino una visione più prudente circa le prospettive economiche.

Nel riepilogo trimestrale della Fed sulle proiezioni economiche, la Fed ha tagliato le sue previsioni di inflazione per il 2015 e ha abbassato drasticamente il percorso dei tassi di interesse previsto.

La Fed ha continuato a riconoscere che l’inflazione sta correndo di sotto delle aspettative, appesantita in parte dal calo dei prezzi del petrolio.

«L’inflazione è diminuita ulteriormente al di sotto dell’obiettivo di più lungo periodo della commissione»

ha detto la Fed.

Il presidente della Fed Janet Yellen ha mantenuto i tassi vicino allo zero da quando ha assunto la direzione della banca centrale a febbraio 2014.

E mentre la Yellen pone le basi per il decollo dei tassi di interesse, la Fed continua ad avere a che fare con dati economici misti: la forte creazione di posti di lavoro, la crescita continua e la sana domanda dei consumatori negli Stati Uniti, insieme ad un crollo globale dei prezzi del petrolio e una rapida ascesa del dollaro, che potrebbero mantenere la Fed lontana dal suo obiettivo sull’inflazione del 2 per cento.

La Fed ha declassato la sua previsione sulle attività economiche, dicendo che la crescita si è «un po’ moderata» da dicembre, quando invece la banca centrale aveva citato un’attività economica in espansione ad un ritmo solido.

I fondi federali sono al livello più basso da dicembre 2008. L’ultima volta che la Fed ha aumentato i tassi è stata a giugno 2006, quando un mercato immobiliare in grande ripresa e una forte crescita economica erano riusciti a spingere il tasso-obiettivo al 5,25 per cento.

Gli investitori e gli economisti sono divisi sulla possibilità che l’inizio del rialzo arriverà a giugno o nel mese di settembre.

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