L’immunità di gregge è inutile secondo 80 scienziati: ecco perché

Affidarsi all’immunità di gregge per bloccare la diffusione del coronavirus è una scelta inutile secondo 80 scienziati. Ecco perché

L'immunità di gregge è inutile secondo 80 scienziati: ecco perché

L’immunità di gregge non permetterà di salvarci dalla pandemia secondo un gruppo di scienziati. Questa ipotesi era già stata avanzata da un precedente studio che aveva analizzato il caso di Wuhan, ma adesso, dopo mesi di convivenza con il virus, e con il moltiplicarsi delle ricerche arriva la conferma.

Secondo il pool di scienziati infatti, è possibile ammalarsi nuovamente di coronavirus, dato che diverse ricerche suggeriscono che l’immunità garantita dallo sviluppo degli anticorpi è molto limitata nel tempo: solamente un mese. Rispetto alla soluzione dell’immunità quindi si dovrebbero preferire altri strumenti per contrastare il virus, come i lockdown.

L’immunità di gregge è inutile

Secondo gli 80 scienziati firmatari della lettera intitolata “John Snow Memorandum”, pubblicata sulla rivista The Lancet e che sarà presentata al 16esimo World Congress on Public Health Programme 2020, auspicare all’immunità di gregge per arrestare la seconda ondata, in modo del tutto intenzionale, è una mossa azzardata e inutile.

Diversi studi hanno infatti dimostrato che è possibile ammalarsi nuovamente di coronavirus a solo un mese di distanza, proprio per questo motivo anche i pazienti che sono riusciti a sconfiggere l’infezione non devono abbassare la guardia, ma devono continuare a seguire le norme di prevenzione per ridurre al minimo la possibilità di un secondo contagio. Per questo motivo i ricercatori suggeriscono che il miglior approccio alla lotta contro il coronavirus per il momento sia quello di attuare delle misure restrittive e dei lockdown, per arrestare la curva delle nuove infezioni, almeno fino a che non verrà trovato un vaccino in grado di debellare definitivamente il virus.

Rischio di ondate cicliche

Questo nuovo documento arriva come risposta ad un’altra petizione sottoscritta da alcuni scienziati, ed appoggiata anche dall’amministrazione Trump, intitotolata “The Great Barrington Declaration”, secondo la quale il virus dovrebbe essere lasciato libero di circolare tra le persone sane e giovani, e proteggendo solamente quelle più deboli.

L’obiettivo sarebbe infatti proprio quello di raggiungere l’immunità di gregge. Questa ipotesi non è stata caldeggiata solamente dal tycoon americano, ma in un primo momento è stata appoggiata anche dal premier britannico Boris Johnson. Secondo gli scienziati, utilizzando l’immunità di gregge come antidoto alla pandemia, si corre il rischio che si verifichino delle ripetute ondate di trasmissione per diversi anni”, esponendo le persone più fragili a dei costanti rischi per molti anni. Gli scienziati infatti concludo affermando che:

“Le strategie immunitarie di branco basate sulle infezioni naturali provocherebbero infatti epidemie ricorrenti, come si è visto con molte malattie infettive prima della vaccinazione di massa”.

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