“L’iPhone sarà un flop”. La clamorosa cantonata dell’ex CEO di Microsoft su Apple

P. F.

7 Dicembre 2025 - 19:54

Poco prima del debutto dell’iPhone, l’ex CEO di Microsoft ha previsto un flop. Ma storia lo ha smentito: mentre gli iPhone dominavano il mercato, i Windows Phone sono stati un fallimento.

Il 29 giugno 2007, ormai 18 anni fa, il primo modello di iPhone arrivava ufficialmente sul mercato. Steve Jobs lo aveva svelato qualche mese prima, presentandolo come un dispositivo pionieristico capace di essere allo stesso tempo “un telefono, un iPod e un internet communicator”. Pochi, all’epoca, avevano realmente compreso la portata di quella novità.

In quegli anni, il settore della telefonia era dominato da BlackBerry, il dispositivo di riferimento per il mondo business, e da Nokia, allora fortissima a livello globale. A registrare ottimi risultati erano anche marchi come Motorola, HTC e i vari produttori di smartphone basati su Windows Phone, la famiglia di sistemi operativi mobile di Microsoft.

In un contesto del genere, il debutto di Apple non sembrava affatto una minaccia per i leader di mercato. Tra i più sicuri di sé c’era Steve Ballmer, CEO di Microsoft dal 2000 al 2014, che nel 2007 si è lasciato andare a una previsione diventata celebre per quanto si è rivelata clamorosamente errata: “L’iPhone non venderà nemmeno una copia”.

È superfluo sottolineare quanto la storia abbia smentito quella frase, mentre per Microsoft il futuro nel mobile è stato tutt’altro che roseo. L’azienda fondata da Bill Gates, infatti, ha finito per fallire nel mercato degli smartphone, subendo una disastrosa perdita valutata in circa 400 miliardi di dollari.

La clamorosa cantonata di Steve Ballmer, ex CEO di Microsoft

Durante una conferenza stampa, quando gli è stato chiesto un commento sull’iPhone, Ballmer è scoppiato a ridere. Secondo l’ex CEO di Microsoft, il prezzo del gioiellino di Apple - 500 dollari circa - era oltremodo esagerato e l’assenza di una tastiera lo rendeva poco intuitivo per inviare messaggi ed e-mail, lasciando presagire che il suo lancio sul mercato sarebbe stato un vero e proprio flop:

“500 dollari, questa è la loro offerta? È il telefono più caro del mondo e non attirerà mai clienti perché non ha una tastiera, il che lo rende poco adatto per le e-mail. Non so quanti ne venderanno”.

Subito dopo, Ballmer ha preso la palla al balzo per vantarsi della strategia di successo di Microsoft, definendo i loro telefoni come i migliori prodotti sul mercato. Ha poi concluso il discorso con un tono di sfida, lasciando sottintendere che non ci sarebbe stata competizione possibile tra le due Big Tech:

“Noi abbiamo la nostra strategia, abbiamo i migliori telefoni sul mercato, oggi. In questo momento vendiamo milioni e milioni di telefoni all’anno. Apple ne vende zero all’anno. Tra 6 mesi avranno il telefono più costoso di sempre sul mercato e vedremo. Vedremo come andrà la competizione”.

Ovviamente non è andata come previsto dall’imprenditore statunitense. Il primo iPhone, lanciato nel giugno 2007, è stato un successo commerciale e, dopo appena 74 giorni dal rilascio sul mercato, Apple ha annunciato il raggiungimento del primo milione di unità vendute, un risultato notevole per un dispositivo completamente nuovo, costoso e inizialmente disponibile solo negli Stati Uniti.

Nel primo anno fiscale per intero, le vendite hanno poi toccato quota 6,1 milioni di unità, consolidando l’ingresso dell’azienda nel mercato della telefonia mobile. Ma il vero e proprio boom è arrivato l’anno successivo con l’iPhone 3G, più economico grazie ai contratti con gli operatori e distribuito a livello internazionale. Tuttavia, è stato il modello del 2007 a inaugurare la trasformazione del settore e a dimostrare che la visione di Steve Jobs aveva trovato un mercato pronto a seguirla. E mentre Apple conquistava il mercato mondiale, le vendite di Microsoft nella telefonia diminuivano a vista d’occhio.

La retromarcia di Ballmer 9 anni dopo

Col senno di poi, lo stesso Ballmer avrebbe ammesso di essersi sbagliato. In un’intervista a Bloomberg del 2016, l’ex CEO ha riconosciuto di non aver compreso, all’epoca, l’impatto che i sussidi degli operatori avrebbero avuto sull’accessibilità dell’iPhone: “Avrei voluto riflettere meglio sul modello di sovvenzionamento dei telefoni da parte degli operatori”, ha ammesso, sottolineando come Apple abbia rivoluzionato il business con l’integrazione del costo del dispositivo nella bolletta mensile.

Ballmer ha poi svelato che la sua successiva spinta per portare Microsoft a produrre smartphone proprietari e tablet ha contribuito anche a incrinare irrimediabilmente il suo rapporto con Bill Gates. L’imprenditore ha precisato che Microsoft è arrivata tardi nel settore hardware e che, quando ha tentato di accelerare per ridurre il divario con gli altri competitor, Gates e altri membri del consiglio non hanno condiviso quella strategia, creando una frattura che con il tempo li ha allontanati.

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