Junk bond: la bolla dei titoli spazzatura scoppierà nel 2017 - Deutsche Bank

Flavia Provenzani

11 Aprile 2016 - 17:07

Deutsche Bank avverte: default sui titoli spazzatura alle stelle nel 2017. In arrivo la fine del mercato ad alto rendimento?

Junk bond: la bolla dei titoli spazzatura scoppierà nel 2017 - Deutsche Bank

Mercato ad alto rendimento, la fonte della maggior parte delle preoccupazioni degli investitori da inizio 2016. I junk bond - i titoli “spazzatura” - sono oggi più che mai rischiosi, ancor di più dopo la nota di oggi pubblicata da Deutsche Bank.

I timori principali si concentrano sui titoli spazzatura ad alto rendimento (o junk) emessi dalle società energetiche, strettamente legate all’andamento del prezzo del petrolio e del gas naturale.

Quando ad inizio anno il prezzo del petrolio è sceso sotto i 30 dollari al barile, gli investitori hanno corsi a vendere i titoli di debito emessi delle società che hanno bisogno di un prezzo del petrolio sostenuto per rimanere in profitto.

Ma la bomba ad orologeria che in molti si aspettano - un’ondata di default che faccia eco alla bolla dei subprime degli Stati Uniti nel 2008 - deve ancora esplodere.

Titoli spazzatura: default alle stelle nel 2017

Con le loro preoccupazioni gli investitori sono circa un anno di anticipo, secondo un report elaborato dagli analisti di Deutsche Bank: il piccolo dei livelli di default sui titoli spazzatura è previsto nel 2017, al più tardi nel 2018.

Ecco uno stralcio della nota degli analisti statunitensi di Deutsche Bankm, guidati da Oleg Melentyev:

Questa analisi suggerisce che abbiamo bisogno della combinazione di tre fattori per essere sicuri che il prossimo ciclo di default stia arrivando. Abbiamo bisogno di un accumulo eccessivo di debito e, preferibilmente, di un deterioramento della qualità, un evento-scossone e un forte appiattimento della curva dei rendimenti.

Questa analisi non è definitiva, il prossimo ciclo di default potrebbe anche non essere dietro l’angolo, ma evidenziamo come la combinazione di alcuni fattori stiano aumentando i rischi di un cambiamento.

Alcuni fattori sono già diventati realtà: i livelli di debito stanno aumentando e il crollo del prezzo del petrolio sta pesando sul mercato.

Durante gli ultimi tre cicli di default, tra cui quelli delle telecomunicazioni e tecnologia del 2001 e la crisi finanziaria del 2008, i titoli bancari hanno pesantemente sottoperformato il mercato .

Continua la nota di Deutsche Bank:

I nostri analisti statunitensi hanno sottolineato che i titoli finanziari degli Stati Uniti hanno avuto la tendenza a sottoperformare l’indice S&P 500 del 15-20% durante l’anno che portava verso le ultime tre ondate di default che abbiamo identificato.

Ad oggi sottoperformano l’indice di circa il 10%. Nel settore finanziario, solo le banche statunitensi sottoperformano lo S&P 500 del 19%.

Titoli spazzatura: perché la bolla scoppierà nel 2017

La situazione è complicata, ma quanto può ancora peggiorare?

Deutsche Bank vede il rischio default al 4%, ovvero un default ogni 25 emissioni di debito, per il mercato ad alto rendimento, che aumenta al 9%-11% per le società petrolifere e legate alle materie prime. Il dato è ancora di molto inferiore ai massimi del passato dove il default era dato al 15%.

Esistono due fattori che potrebbero ridimensionare o evitare del tutto un nuovo default dei titolo spazzatura:

lo stimolo di politica monetaria dalle banche centrali che, se continuerà anche questo e il prossimo anno, potrebbe aiutare le società ad accedere al credito con più facilità ed evitare il fallimento,
l’intervento dei governi. Se i governi inizieranno ad investire, sostenendo la crescita e la domanda, allora anche i profitti delle società inizieranno a salire, riducendo la probabilità di una nuova crisi finanziaria mondiale.