Johnson & Johnson, vaccino efficace contro le varianti ma potrebbe servire una seconda dose

Alessandro Cipolla

23/04/2021

Il vaccino di Johnson & Johnson stando a uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, risulterebbe pienamente efficace anche contro la variante sudafricana e brasiliana. Le ultime sperimentazioni però potrebbero suggerire il ricorso a un richiamo.

Johnson & Johnson, vaccino efficace contro le varianti ma potrebbe servire una seconda dose

Buone notizie per Jannsen, il vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson che dopo il pronunciamento dell’Ema è adesso in uso in Italia anche se l’Aifa, al momento, lo ha limitato soltanto agli over 60.

Grazie alla sua caratteristica di essere monodose e di non necessitare di un richiamo, il siero di Johnson & Johson nelle intenzioni del Governo era destinato alle farmacie per accelerare nella vaccinazione di massa.

I recenti sviluppi hanno però frenato il suo utilizzo, anche se per questo trimestre sono attesi in Italia oltre 7 milioni di dosi, ma i dati primari dello studio clinico di Fase 3 ENSEMBLE pubblicati sul New England Journal of Medicine sono più che positivi.

L’analisi primaria ha infatti confermato i dati sull’efficacia e sulla sicurezza già resi noti a gennaio: il vaccino a dose singola di Johnson & Johnson ha prevenuto “ l’ospedalizzazione e la morte in tutti i partecipanti allo studio 28 giorni dopo la vaccinazione ”.

Il vaccino Johnson & Johnson efficace sulle varianti

Entrando nel dettaglio dello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, il vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson si è dimostrato efficace all’85% contro le forme gravi/critiche della malattia, riducendo del 67% anche i casi sintomatici.

Janssen, l’ultimo arrivato in ordine di approvazione, avrebbe così dei tassi di efficacia simili a quelli degli altri vaccini. Molto positivi sono anche i dati relativi ad alcune delle varianti più temibili in circolazione.

In Sudafrica, l’efficacia del vaccino è stata mantenuta al 64% contro le forme da moderate a gravi/critiche della malattia e all’81,7% contro le forme gravi/critiche al giorno 28 dopo la vaccinazione. L’efficacia è stata mantenuta anche nei partecipanti in Brasile, con il 68,1% di efficacia contro le forme da moderate a gravi/critiche della malattia e l’87,6% contro le forme gravi/critiche.

I nostri dati dello studio ENSEMBLE sul COVID-19 pubblicati sul New England Journal of Medicine - ha spiegato Mathai Mammen global head di J&J - dimostrano che, con una singola somministrazione, il nostro vaccino offre un alto livello di attività su tutte le varianti nelle regioni studiate”.

Ipotesi seconda dose

Il vaccino monodose di Johnson & Johnson si sarebbe confermato come sicuro ed efficace, ma il colosso farmaceutico americano sta ugualmente portando avanti uno studio clinico separato di Fase 3 per valutare un regime a due dosi.

Stando a quanto riportato da La Repubblica che ha raccolto alcuni rumors provenienti dagli addetti ai lavori, questa seconda sperimentazione potrebbe portare a risultati ancora migliori rispetto alla prima.

Fermo restando la piena validità ed efficacia della strategia monodose, se lo studio clinico separato a due dosi dovesse dare dei tassi di efficacia superiori, potrebbe essere consigliato il richiamo anche per quanto riguarda Janssen.

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