Johnson & Johnson: 20 milioni di dosi di vaccino entro marzo

Marco Ciotola

27/02/2021

27/02/2021 - 22:19

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Dal consiglio d’amministrazione del colosso statunitense l’annuncio: entro fine marzo verranno consegnate 20 milioni di dosi di vaccino anti-Covid

Johnson & Johnson: 20 milioni di dosi di vaccino entro marzo

Dal consiglio d’amministrazione di Johnson & Johnson arriva l’annuncio dell’imminente arrivo di 20 milioni di dosi di vaccino anti-Covid.

È stato Mark McClellan, membro del consiglio, ad assicurare entro la fine di marzo il massiccio quantitativo pronto alla distribuzione, dopo che proprio nelle ultime ore la Food and Drug Administration ha dato un primo parere positivo all’autorizzazione per uso d’emergenza dal comitato consultivo.

Come anticipato, quello del colosso farmaceutico statunitense sarà il primo cosiddetto ’vaccino one-shot’, ovvero quello che richiederà una sola somministrazione.

L’approdo rappresenterebbe il terzo farmaco anti-Covid a disposizione degli Stati Uniti e pronto a una distribuzione europea e globale, anche sulla scia dei forti solleciti arrivati dal Consiglio Europeo negli ultimi giorni.

Johnson & Johnson: 20 milioni di dosi di vaccino entro marzo

Mark McClellan, membro del consiglio d’amministrazione di Johnson & Johnson ed ex commissario FDA, ha annunciato un “periodo di accelerazione produttiva” , che porterà verso quota 20 milioni di dosi consegnate entro la fine di marzo.

Evidenziando i tratti caratteristici del vaccino, che prevede un’unica somministrazione, ha quindi messo in luce la possibilità concreta che ci saranno presto “20 milioni di persone vaccinate” .

Intanto c’è attesa per la decisione della FDA, la cui approvazione appare comunque scontata dopo le indicazioni più che positive arrivate nelle ultime ore.

McClellan ha dichiarato alla CNBC che l’approdo del vaccino J&J farà fare un grande passo avanti nella lotta alla pandemia e “proteggerà milioni di persone dal virus”:

“Il suo arrivo si unirà alle estensioni delle forniture di Pfizer e Moderna, che lasciano prevedere la disponibilità immediata di 90-100 milioni di dosi”.

Negli Stati Uniti i casi medi giornalieri, compresi ricoveri e decessi, sono in calo da settimane, ma il direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ha previsto una stabilizzazione e sottolineato che l’emergenza è tutt’altro che finita:

“Non possiamo sentirci a nostro agio e pensare che il peggio della pandemia sia alle nostre spalle; di certo non possiamo farlo ora, quando la vaccinazione di massa è così vicina”.

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