Italia, disoccupazione risale: i cittadini più colpiti

La disoccupazione italiana è tornata a salire inaspettatamente: cosa sta accadendo?

Italia, disoccupazione risale: i cittadini più colpiti

In Italia la disoccupazione è tornata a salire.

A confermare l’ultima tegola caduta sul Belpaese è stato il report pubblicato dall’Istat nella mattinata di oggi.

I dati dell’istituto hanno trovato conferma anche sul nostro Calendario Economico da dove è emerso il dato tanto temuto: il tasso di disoccupazione rilevato a febbraio 2019 ha rivisto negativamente tutte le attese del mercato ed è salito inaspettatamente dal 10,5% al 10,7%.

Disoccupazione Italia: i cittadini più colpiti

A febbraio 2019 la stima degli occupati è scesa dello 0,1% su base mensile (dunque a confronto con gennaio). In altre parole il numero di occupati in Italia è sceso di 14.000 unità. Di conseguenza, a diminuire è stato anche il tasso di occupazione, ora al 58,6%.

Scendendo nel dettaglio, a determinare la flessione degli occupati è stata la diminuzione dei dipendenti (sia permanenti che a termine). Gli indipendenti sono aumentati di 30.000 unità. Maggiormente penalizzati gli italiani tra i 35 e i 49 anni (-74.000).

Sempre a febbraio, le persone in cerca di occupazione sono aumentate dell’1,2% (+34.000). Tra gli italiani più colpiti sia gli uomini che le donne di età superiore ai 35 anni. Come già anticipato, il tasso di disoccupazione generale è salito al 10,7%, mentre quello giovanile è sceso seppur di un lieve 0,1% su quota 32,8%.

“La disoccupazione è in aumento nell’ultimo mese mentre cala sia nel confronto trimestrale sia nei dodici mesi per effetto della sola componente maschile”,

ha comunque tenuto a precisare l’Istat.

La stima degli inattivi (15-64 anni) è scesa dello 0,1% (-14 mila unità). La diminuzione ha riguardato solo le donne e soprattutto i 25-34enni (-16 mila) e gli ultracinquantenni (-29 mila). Il tasso di inattività è rimasto al 34,3% per il quarto mese consecutivo.

Nel trimestre dicembre 2018-febbraio 2019, invece, l’occupazione è rimasta stabile, gli inattivi sono diminuiti dello 0,2% e i disoccupati sono scesi dello 0,5%. Su base annua, infine, l’occupazione è aumentata di 0,5 punti percentuali, mentre i disoccupati sono scesi dell’1,4% e gli inattivi dell’1,3%.

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