Italia: consumi all’insegna della prudenza, si salvano pc e cellulari

Le incertezze degli ultimi mesi stanno favorendo un atteggiamento prudente. Così Confcommercio ha commentato le indicazioni arrivate questa mattina dall’Istat.

Italia: consumi all'insegna della prudenza, si salvano pc e cellulari

“Le incertezze sulle prospettive economiche ed i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, comportamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo”. Questo il giudizio che arriva da Confcommercio sui dati relativi l’andamento delle vendite al dettaglio di ottobre.

Quello che emerge dall’analisi dei primi 10 mesi è un quadro caratterizzato da indicazioni contrastanti: da un lato troviamo il +12,6% del commercio elettronico e il +0,8% della grande distribuzione, dall’altro il -1,3% segnato dalle piccole superfici. Il dato complessivo, registra appena un +0,1%.

“Nella media dei primi dieci mesi –commenta Confcommercio- il valore delle vendite è sostanzialmente invariato rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2017 e, pertanto, tenendo conto della variazione dei prezzi, la spesa reale mostrerebbe una dinamica negativa”, si legge nella nota emessa dalla più grande rappresentanza d’impresa in Italia.

Meglio delle stime il dato mensile

Indicazioni migliori delle stime dal dato mensile (qui il Calendario Economico) che, atteso in calo dello 0,2%, ha messo a segno un incremento dello 0,1% (0,2% in volume). L’incremento è legato alle vendite di beni non alimentari, cresciuti sia in valore (+0,3%) che in volume (+0,2%).

Su base annua, rispetto quindi a ottobre 2017, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,5% in valore e dell’1,6% in volume. Nell’ambito dei beni non alimentari, dai dati elaborati dall’istituto nazionale di Statistica emerge come gli aumenti maggiori riguardino l’elettronica di consumo: il comparto informatica, telecomunicazioni, telefonia segna un +5,7% mentre la divisione elettrodomestici, radio, tv e registratori è cresciuto del 3,8%.


Fonte: Istat

“A ottobre 2018, dopo la battuta d’arresto di settembre, le vendite al dettaglio tornano a registrare lievi segnali positivi sia in valore sia in volume, più ampi in termini tendenziali e più contenuti in termini congiunturali”, riporta la nota dell’Istat. “In particolare, il commercio elettronico, che si contraddistingue per variazioni tendenziali positive ampie e persistenti dall’inizio del periodo di diffusione di questo specifico indice (gennaio 2016), tocca un picco ad ottobre 2018 (+24,4%)”.

Confcommercio: si salvano discount e il commercio elettronico

Per Confcommercio, al di là delle oscillazioni mensili, il fragile profilo dei consumi colpisce tutte le formule e i formati distributivi, salvo i discount e il commercio elettronico. La situazione peggiore si riscontra per le piccole imprese, in particolare nell’area del non alimentare”.

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