Istat, nel 2020 in Italia più di 700.000 morti: “Come nel 1944”

Alessandro Cipolla

15/12/2020

06/07/2021 - 17:20

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Il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo ha spiegato che in Italia si dovrebbe superare nel 2020 il tetto dei 700.000 morti complessivi: è il dato più alto dal 1944, con l’impatto del Covid simile a quello di una guerra.

Il Covid in Italia ha avuto un impatto simile a quello di una guerra. Questo è quanto emerge dalle parole di Gian Carlo Blangiardo, il presidente dell’Istat che è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva Agorà.

Quest’anno supereremo il tetto dei 700.000 decessi complessivi - ha spiegato Blangiardo - che è un valore preoccupante perché l’ultima volta che siamo andati oltre questo numero è stato nel 1944, durante la guerra”.

Si tratterebbe comunque di una stima visto che questo funesto 2020 ancora deve terminare, ma già appare evidente la differenza rispetto al 2019 quando in Italia i morti furono in totale 647.000.

Da quando è iniziata la pandemia da coronavirus, nel nostro Paese sono stati finora 65.011 i morti accertati a causa del Covid. Aspettando i dati ufficiali dell’Istat, appare però lampante che la differenza tra la stima per il 2020 e i numeri del 2019 combaci con i decessi attribuiti al virus.

Blangiardo ha fornito anche altri dati relativi all’Italia: “Il nostro è un Paese sempre più vecchio. Tutte le classi di età sotto i 44 anni vedono diminuire il proprio peso relativo rispetto al 2011 mentre aumentano molto le persone dai 45 anni in su che passano dal 48,2% del 2011 al 53,5% del 2019”.

L’età media si è così innalzata rispetto al 2011 da 43 a 45 anni. Nel dettaglio, la Regione più “vecchia” resta la Liguria (49 anni), mentre la Campania (42 anni) è quella più giovane insieme al Trentino Alto Adige (43 anni).

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