Le principali borse europee invertono la rotta e passano in negativo restando però piuttosto piatte e prudenti. Tra i titoli in evidenza:
- Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, affondata del 5,72 per cento dopo che la Fondazione Mps ha annunciato di avere venduto 450 milioni di azioni privilegiate.
- Nokia Oyj (NOK1V) scivolata per il secondo giorno. Ieri la società aveva lanciato un profit warning sui conti del secondo trimestre, comunicando di aspettarsi vendite per la divisione telefoni (Devices & Services) sostanzialmente inferiori rispetto al range precedentemente fissato tra 6,1 e 6,6 miliardi di euro. La società potrebbe annunciare guadagni «negativi» fino al 2012. Il titolo è stato tagliato a «neutral» da «buy» alla Goldman Sachs. Il titolo ha esteso le sue perdite, portandosi a 4,38 euro, dopo aver ceduto ieri il 12% sul listino di Helsinki.
- Axa SA (CS), la seconda compagnia di assicurazioni più grande d’Europa, salita del 3,2 per cento dopo aver annunciato di aver raggiunto un accordo per cedere le sue attività canadesi a Intact Financial Corporation per circa 2,6 miliardi dollari. L’operazione dovrebbe concludersi prima della fine del terzo trimestre.
- Medion balza del 17% dopo che la cinese Lenovo, numero quattro al mondo dei Pc, ha lanciato un’offerta di acquisto del valore di circa 830 milioni di dollari.
- Unilever positiva, mostra un rialzo dell’1,3%. Secondo secondo il Daily Mail Procter & Gamble sarebbe pronta a lanciare un’offerta da 38 miliardi di sterline per accaparrarsi la multinazionale anglo-olandese.
L’indice Ftse Mib segna -0,45% a 21.014 punti, mentre l’All Share cede lo 0,36%. Sul paniere principale ampliano le perdite i bancari. In netto calo Banco popolare (-2,54%), Bpm (-1,98%), Intesa sp (-1,77%), Ubi (-1,92%), e Unicredit (-1,46%).
Intorno alle 12.30 Il Dax cede quasi lo 0,3% a 7.273,3 punti, mentre il Ftse100 registra un -0,22% a 5.976,8 punti. Poco sotto la parità anche il Cac40 che lascia sul parterre lo 0,15% a 4 mila punti.
Lo Stoxx Europe 600 Index è sceso dello 0,1 per cento a 280,69 (11:12 di Londra), dopo aver oscillato tra guadagni e perdite. Il benchmark è diminuito dell’1 per cento il mese scorso sulla speculazione che la Grecia dovesse ristrutturare il proprio debito. Dal raggiungimento del livello più alto di questo anno raggiunto il 17 febbraio, l’indicatore si è ritirato del 3,6 per cento.
L’MSCI Asia Pacific Index è avanzato oggi dello 0,2 per cento, mentre i futures sullo Standard & Poor’s 500 Index sono scivolati meno dello 0,1 per cento. Il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,27% a 9.719,61 punti, mentre l’indice Topix si ferma a +0,11% a 839,41. Il listino resta prudente a causa delle crescenti preoccupazioni su una spaccatura del partito di governo in Giappone.
L’attenzione degli investitori è rivolta ai dati macroeconomici Usa in programma nel pomeriggio.
Per quanto riguarda il caso Grecia, i dettagli del piano fiscale della Grecia dovrebbero essere resi noti tra questa sera e domani.