Inversione di rotta delle Borse europee: avvio tra incertezza e leggera flessione. Ftse Mib cede lo 0,45% trascinato dalla debolezza dei bancari. B.Mps affonda del 5,72%.

Nadia Fusar Poli

01/06/2011

Inversione di rotta delle Borse europee: avvio tra incertezza e leggera flessione. Ftse Mib cede lo 0,45% trascinato dalla debolezza dei bancari. B.Mps affonda del 5,72%.

Le principali borse europee invertono la rotta e passano in negativo restando però piuttosto piatte e prudenti. Tra i titoli in evidenza:

Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, affondata del 5,72 per cento dopo che la Fondazione Mps ha annunciato di avere venduto 450 milioni di azioni privilegiate.
- Nokia Oyj (NOK1V) scivolata per il secondo giorno. Ieri la società aveva lanciato un profit warning sui conti del secondo trimestre, comunicando di aspettarsi vendite per la divisione telefoni (Devices & Services) sostanzialmente inferiori rispetto al range precedentemente fissato tra 6,1 e 6,6 miliardi di euro. La società potrebbe annunciare guadagni «negativi» fino al 2012. Il titolo è stato tagliato a «neutral» da «buy» alla Goldman Sachs. Il titolo ha esteso le sue perdite, portandosi a 4,38 euro, dopo aver ceduto ieri il 12% sul listino di Helsinki.
- Axa SA (CS), la seconda compagnia di assicurazioni più grande d’Europa, salita del 3,2 per cento dopo aver annunciato di aver raggiunto un accordo per cedere le sue attività canadesi a Intact Financial Corporation per circa 2,6 miliardi dollari. L’operazione dovrebbe concludersi prima della fine del terzo trimestre.
- Medion balza del 17% dopo che la cinese Lenovo, numero quattro al mondo dei Pc, ha lanciato un’offerta di acquisto del valore di circa 830 milioni di dollari.
- Unilever positiva, mostra un rialzo dell’1,3%. Secondo secondo il Daily Mail Procter & Gamble sarebbe pronta a lanciare un’offerta da 38 miliardi di sterline per accaparrarsi la multinazionale anglo-olandese.
L’indice Ftse Mib segna -0,45% a 21.014 punti, mentre l’All Share cede lo 0,36%. Sul paniere principale ampliano le perdite i bancari. In netto calo Banco popolare (-2,54%), Bpm (-1,98%), Intesa sp (-1,77%), Ubi (-1,92%), e Unicredit (-1,46%).
Intorno alle 12.30 Il Dax cede quasi lo 0,3% a 7.273,3 punti, mentre il Ftse100 registra un -0,22% a 5.976,8 punti. Poco sotto la parità anche il Cac40 che lascia sul parterre lo 0,15% a 4 mila punti.

Lo Stoxx Europe 600 Index è sceso dello 0,1 per cento a 280,69 (11:12 di Londra), dopo aver oscillato tra guadagni e perdite. Il benchmark è diminuito dell’1 per cento il mese scorso sulla speculazione che la Grecia dovesse ristrutturare il proprio debito. Dal raggiungimento del livello più alto di questo anno raggiunto il ​​17 febbraio, l’indicatore si è ritirato del 3,6 per cento.
L’MSCI Asia Pacific Index è avanzato oggi dello 0,2 per cento, mentre i futures sullo Standard & Poor’s 500 Index sono scivolati meno dello 0,1 per cento. Il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,27% a 9.719,61 punti, mentre l’indice Topix si ferma a +0,11% a 839,41. Il listino resta prudente a causa delle crescenti preoccupazioni su una spaccatura del partito di governo in Giappone.

L’attenzione degli investitori è rivolta ai dati macroeconomici Usa in programma nel pomeriggio.
Per quanto riguarda il caso Grecia, i dettagli del piano fiscale della Grecia dovrebbero essere resi noti tra questa sera e domani.

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