10 anni di Instagram: dalle Stories agli influencer, come ha cambiato il mondo dei social

Oggi 6 ottobre 2020 Instagram compie 10 anni: ecco com’è si è evoluta l’app dal 2010, dalle stories agli influencer, e come ha cambiato il mondo dei social (e la società conteporanea).

10 anni di Instagram: dalle Stories agli influencer, come ha cambiato il mondo dei social

Instagram compie 10 anni: oggi 6 ottobre 2020 il social network più popolare al mondo spegne le sue prime dieci candelline dalla sua prima apparizione all’interno di App Store su iOS. Dal 6 ottobre 2010 molte cose sono cambiate e Instagram si è trasformato, con il tempo, in una vera e propria macchina di business capace di capitalizzare non solo l’attenzione degli utenti ma che quella delle grandi aziende.

Instagram è cambiato molto nel corso di dieci anni: l’acquisizione da parte di Mark Zuckerberg, l’arrivo delle stories ispirate a Snapchat fino agli influencer, figure professionali nate grazie a questa piattaforma che oggi godono persino di un corso di laurea.

Non c’è dubbio che l’impatto di Instagram sul mondo dei social network, e sulla società attuale, sia stato a dir poco significativo: dieci anni di aggiornamenti e novità che hanno trasformato non solo il social nato per condividere foto con filtri particolari, dai toni hipster e alternativi, ma anche il mondo reale popolato dagli utenti stessi.

10 anni di Instagram: com’è cambiato il social network (e come ha cambiato la società)

Instagram è cambiato. E tanto. Un cambiamento diventato sempre più evidente e ingombrante, a partire dall’icona dell’app: in principio Instagram si presentava ai suoi utenti come una piccola polaroid, le foto erano pubblicabili solo nel formato quadrato 1:1 e le opzioni di modifica erano limitate.

Oggi Instagram è colorato, è acceso, l’icona attuale (all’inizio fortemente criticata dagli utenti) è lontanissima dalle sue origini e sembra comunicare solo una cosa: Instagram non è più quello di prima.

Se Facebook ha aperto le porte all’era dei social, Instagram l’ha consolidata: il pubblico più giovane è fuggito presto dal social bianco e blu preferendo il mondo colorato di Instagram (oggi minacciato dall’ancora più colorato e frenetico TikTok). Ma quali sono le novità fondamentali che hanno fatto di Instagram l’app che oggi tutti conosciamo?


L’evoluzione del logo di Instagram negli ultimi dieci anni

Dalle origini su iOS allo sbarco su Android

Filtri, hashtag e pubblica: questi i tre pilastri che hanno fatto di Instagram un’app di successo nei primi mesi del 2010. In pochi se lo ricordano, ma originalmente Instagram era un’app disponibile solo su iPhone. Così è stato per i suoi primi due anni di vita ma la crescente popolarità di un social così diverso dai contenuti più verbosi e strutturati di Facebook, con le foto che sintetizzano ancora di più gli stati d’animo degli utenti permettendo di inseguire anche velleità artistiche nell’era degli smartphone, ha fatto sì che il 3 aprile 2012 l’app arrivasse anche per i device Android. Da questa data inizia ufficialmente l’ascesa di Instagram, con un bacino di utenti definitivamente ampio e in costante crescita.

L’acquisizione da parte di Mark Zuckerberg e Facebook

Instagram cresceva rapidamente, portava via utenti a Facebook. Non così tanto come oggi, certo, ma Zuckerberg guardava già con interesse a quell’app così diversa dalla sua piattaforma.

Fu così che appena sei giorni dopo l’arrivo su Android, Zuckerberg acquistò Instagram per la cifra di 1 miliardo di dollari (comprensivi di denaro e azioni). I 13 impiegati della società originale andranno a Facebook una volta ultimata l’acquisizione, portata a termine mettendo sul piatto altri 741 milioni di dollari.

La riprogettazione e l’arrivo delle Stories: Instagram cambia

I primi effetti dell’acquisizione da parte di Facebook iniziano a farsi sentire tra il 2015 e il 2016.

Viene ridisegnata completamente la versione Web, le immagini del profilo diventano circolari e le foto caricabili ora sono anche di formato diverso, permettendo di scardinare quel 1:1 che a molti inizia a stare stretto. Anche i video, inizialmente caricabili per pochi secondi, si allungano e possono essere postati per una durata fino a 60 secondi.

L’idea iniziale muore, l’app passa da essere una piattaforma con sentiment un po’ alternative e radical a definitivo social pop per eccellenza: nel maggio del 2016 il layout dell’app viene totalmente cambiato e stravolto, si abbandona la banda blu in basso e si preferisce un bianco e nero asettico che evidenzia i contenuti postati dagli utenti.


L’arrivo delle Instagram Stories nel 2016 cambia in modo radicale l’app

Cambia l’icona, diventa colorata, e arrivano le Instagram Stories: una dichiarazione di guerra a Snapchat. Dopo un rifiuto iniziale, le storie e video dalla durata massimo di 24 ore appassionano gli utenti che in massa abbandonano Snapchat (che aveva avuto l’idea originale) preferendogli l’aggiornamento operato da Zuckerberg. Nello stesso anno arriveranno anche lo zoom per le foto, la moderazione dei commenti, la possibilità di creare un profilo aziendale.

Arrivano anche Direct e like ai commenti: la mutazione è ormai completa.

Nascita degli influencer e Reel: Instagram oggi

Mentre Instagram cambia, cresce, si trasforma e distorce quella che era l’idea iniziale sull’app inizia a emergere una nuova figura: l’influencer.

Si tratta di una deriva social dell’influecner marketing, che esiste già dagli anni ’40: un’evoluzione diretta del testimonial al tempo del social network, a metà tra un venditore e uno youtuber. Oggi Instagram ne è pieno: gli influencer (almeno i più famosi) dettano legge su cosa indossare, cosa comprare, come apparire.

Instagram ha di fatto creato una nuova figura professionale estendendo i margini di guadagno di VIP e personaggi famosi, che possono contare su mille mila followers facili per avere entrate extra direttamente dal proprio profilo IG, accanto a persone comuni che (per la loro simpatia e intuito comunicativo) guadagnano somme spesso al di sopra di uno stipendio medio.

Oggi Instagram teme TikTok e il suo frenetico modo di creare e proporre contenuti: l’app cinese ha rapidamente superato Instagram per numero di download e utenti e Zuckerberg è subito corso ai ripari, prima con IGTV e poi con i Reel (l’ultima novità, direttamente ispirata alla rivale).

Quanto vale Instagram? I guadagni dell’app preferita dalla pubblicità

Instagram è oggi l’app di punta di Facebook Inc ed il motivo è, ovviamente, finanziario: solo nel 2019 i ricavi derivati dalle pubblicità all’interno di Instagram ha generato più di un quarto degli introiti complessivi di Facebook.

Analizzando i ricavi del 2019 Bloomberg ha rivelato che Instagram ha fatturato ben 20 miliardi di dollari, aggiunti ai 50 miliardi derivati dalle altre app di Facebook Inc. La presenza della pubblicità su Instagram non è un segreto ma la formula magica è la capacità dell’app di catturare in modo così catalizzante l’attenzione degli utenti

Si guadagna più con un annuncio sponsorizzato su Instagram che su YouTube: gli influencer, l’arrivo della sezione shopping, tutto converge verso un modello di business che, alla base, la vendita degli spazi pubblicitari grazie a un pubblico attento e dipendente.

Mentre noi postiamo foto di aperitivi o di bei tramonti, un ads è già caricato all’interno della nostra timeline, pronto a infilarsi tra i post dei nostri amici con l’obiettivo di catturare la nostra attenzione. Il successo di Instagram sta quindi nell’alto numero di utenti che, dopo dieci anni, ritiene l’app una vera e propria estensione della propria esistenza. D’altronde il social ha proprio tutto ormai: ci permette di vedere cosa fanno gli amici, di condividerlo noi stessi, di acquistare articoli e prodotti di nostro interesse, detta moda e tendenze e ci permette anche di sognare aspirando alla professione dell’influencer.

In solo dieci anni Instagram ha preso un ruolo di primo piano all’interno della società: cos’altro sarà capace di fare nei prossimi dieci anni?

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