Influenza settembre-ottobre 2019: sintomi, durata, vaccino e rimedi

Al via l’influenza autunnale 2019: ecco quali sono i sintomi, quanto durano, come guarire velocemente e come prevenirla, tra vaccino e buone abitudini.

Influenza settembre-ottobre 2019: sintomi, durata, vaccino e rimedi

Influenza 2019-2020 al via: con l’inizio dell’autunno parte anche la stagione di influenze e parainfluenze, complici gli sbalzi termici e le condizioni meteo ballerine, ma anche la condizione psico-emotiva di stress e affaticamento che si avverte al rientro dalle vacanze. L’influenza sta mettendo a letto già moltissime persone in tutta Italia, colpite da sintomi come raffreddore, mal di gola, disturbi gastrointestinali.

Gli esperti avvertono che l’influenza stagionale quest’anno colpirà meno persone rispetto all’anno scorso, ma i sintomi saranno più aggressivi, a causa della presenza dei virus A che in genere danno più complicazioni soprattutto ai soggetti più a rischio come bambini e anziani. A partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, periodo di picco dell’influenza stagionale, si terranno le campagne di vaccinazione antinfluenzale. Ecco le cose da sapere sull’influenza 2019-2020: sintomi, quanto dura, rimedi utili per guarire in fretta e prevenzione.

Influenza 2019: sintomi

Quali sono i sintomi dell’influenza autunnale di quest’anno? I disturbi possono manifestarsi con gradi diversi di intensità e non necessariamente correlati, e possono presentarsi anche senza febbre. I sintomi più riscontrati sono:

  • Raffreddore
  • Mal di gola
  • Tosse
  • Dolori articolari o muscolari
  • Diarrea
  • Vomito
  • Brividi
  • Febbre
  • Tosse
  • Spossatezza
  • Mal di testa
  • Sudorazione

Influenza autunno 2019: quanto dura?

il periodo di incubazione del virus, che varia tra 1 e 4 giorni: anche chi non è ancora malato può fungere da tramite per il contagio dell’influenza. Per questo si parla di una vera e propria epidemia stagionale.

Una volta contratto il virus dell’influenza, questo ha un’incubazione che va da 1 a 4 giorni. Ciò significa che i sintomi non si manifestano subito, ma qualche giorno dopo essere stati contagiati. Se tra i sintomi vi è anche la febbre, ci vorranno un paio di giorni perché si abbassi. In genere l’influenza stagionale ha una durata massima di 5-7 giorni, ma con il giusto riposo e cure adeguate si può accelerare la guarigione.

Influenza autunno 2019: vaccino antinfluenzale

Da metà autunno 2019 partirà la campagna di vaccinazione nazionale. In genere il vaccino è una delle armi di prevenzione più efficaci contro le influenze stagionali, e ricordiamo che è gratuito per le categorie a rischio.

Come ricorda l’AIFA, “La protezione indotta dal vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e perdura per un periodo di sei/otto mesi per poi decrescere. Per tale motivo, poiché i ceppi virali in circolazione possono mutare, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale”.

I vaccini influenzali quadrivalenti sono costituiti, per la stagione 2019-2020, da antigeni virali preparati in base ai seguenti ceppi: antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1) pdm09; antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87); antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013 - like (lineaggio B/Yamagata/16/88). Nel caso dei vaccini trivalenti, l’OMS raccomanda, per il virus dell’influenza B, l’inserimento dell’antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017- (lineaggio B/Victoria/2/87).

Nel caso in cui si notassero sospette dopo la somministrazione di un vaccino, l’AIFA invita a segnalarle tramite le modalità indicate sul sito, in quanto “le segnalazioni contribuiscono al monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dei vaccini come di ogni altro medicinale”.

Influenza autunno 2019 rimedi: come prevenirla e curarla

Per guarire velocemente da febbre e influenza, e cercare di evitare le ricadute, è essenziale riposare e astenersi da lavoro e attività sociali fino alla totale scomparsa dei disturbi. In alcuni casi per alleviare i sintomi si rivelano utili rimedi naturali come tè e tisane calde, miele, infusi allo zenzero, spremute di agrumi e suffumigi. È bene fare attenzione all’alimentazione: soprattutto in caso di influenza gastrointestinale si consiglia una dieta a base di banane, riso bollito, carni bianche, pesce, succo di mela, biscotti secchi, fette biscottate e pane tostato. I cibi da evitare sono latticini e prodotti caseari, fritti, grassi, spezie, alcolici e alimenti ricchi di fibre.

L’AIFA ricorda inoltre che oltre alle misure di protezione e cura basate su vaccinazioni e all’eventuale uso di farmaci antivirali, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata da una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie.

Per evitare il contagio si raccomanda di lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; di coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura, e di far prendere aria più volte al giorno alle stanze in cui si soggiorna.

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