Idrossiclorochina collegata a disturbi psichiatrici secondo EMA

Marco Ciotola

30 Novembre 2020 - 19:00

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L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ritiene che il farmaco possa essere collegato a casi di disturbi psichiatrici e suicidi. I dettagli

Idrossiclorochina collegata a disturbi psichiatrici secondo EMA

L’idrossiclorochina potrebbe essere collegata a disturbi psichiatrici e tendenze suicide secondo l’Agenzia europea per i medicinali - European Medicines Agency (EMA).

Una nuova e clamorosa rivelazione in arrivo dall’Authority europea, dopo che il farmaco era balzato all’attenzione mondiale rientrando nella cura per il contrasto al coronavirus di Donald Trump.

Attenzione sulla quale si è poi abbattuta la drastica decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ne ha annunciato l’interruzione di ogni tipo di test sull’uso per il trattamento della COVID-19, a seguito di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese Lancet che evidenziava complicanze cardiache ed elevato rischio di decesso.

Ora, a distanza di mesi e una serie infinita di discussioni e polemiche, è l’EMA a richiamare un’attenzione tutt’altro che positiva sul farmaco, ritenuto associabile a casi di disturbi psichiatrici e comportamento suicidario dopo essere stato somministrato a pazienti affetti da COVID-19.

Idrossiclorochina collegata a disturbi psichiatrici secondo EMA

In origine l’idrossiclorochina è un antimalarico, utilizzato oggi soprattutto per curare lupus e artrite. A catalogarlo come efficace soluzione al coronavirus erano state le cure del tycoon.

Ma quest’ultima tesi è stata poi smontata su diversi fronti, in primis per i rischi portati dall’assunzione. Rischi che si moltiplicano ora stando all’EMA, che ha lanciato avvertimenti sulla clorochina e il composto correlato, l’idrossiclorochina appunto.

Questi ultimi sono stati associati a casi di disturbi psichiatrici e comportamento suicidario dopo essere stati somministrati a pazienti COVID-19, ha avvertito oggi il regolatore dei farmaci dell’UE.

L’EMA ha avviato una revisione dei farmaci dopo che l’ente omologo spagnolo, l’AEMPS, ha sottolineato decine di casi di disturbi mentali in pazienti affetti da coronavirus curati con massicce dosi di idrossiclorichina.

A seguito della revisione, il comitato per la sicurezza dell’EMA ha raccomandato di aggiornare le informazioni sul prodotto e informare gli operatori sanitari di simili rischi.

Va specificato che già in alcuni farmaci contenenti i composti i disturbi psicotici sono elencati come uno dei possibili effetti collaterali, anche se i numerosi casi segnalati si mostrano di sicuro superiori alla media riscontrata nella storia clinica dei farmaci.

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