IMU prima casa 2021: ecco chi paga

Anna Maria D’Andrea

7 Giugno 2021 - 17:16

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IMU 2021 anche sulla prima casa, in specifiche fattispecie. Per capire chi paga e chi ha diritto all’esenzione, è fondamentale soffermarsi sulla differenza tra prima casa e abitazione principale, ma non solo. Di seguito tutte le informazioni utili per non sbagliare.

IMU prima casa 2021: ecco chi paga

IMU prima casa 2021: non sempre si ha diritto all’esenzione dal versamento dell’imposta, la cui prima scadenza è fissata al 16 giugno.

Si fa molto spesso confusione su chi paga l’IMU e quali sono invece i soggetti esonerati, e uno dei concetti sui quali vale la pena soffermarsi è relativo alla differenza tra abitazione principale e prima casa.

Per delimitare in maniera chiara quelli che sono i casi di esonero dal versamento dell’IMU 2021 è poi necessario considerare la tipologia di immobile posseduto e in cui si dimora.

Scendiamo subito al dunque e analizziamo di seguito i casi in cui l’IMU si paga anche sulla prima casa.

IMU anche sulla prima casa nel 2021 (che non sempre è l’abitazione principale)

Partiamo subito specificando che parlare di esonero IMU sulla prima casa è formalmente sbagliato, ed è per questo che è necessario soffermarsi in primo luogo su chi è effettivamente escluso dal pagamento dell’imposta.

A partire dal 2013 non si paga l’IMU sull’abitazione principale, ossia l’unità immobiliare in cui il soggetto passivo e i componenti del suo nucleo familiare hanno fissato la residenza anagrafica e vi dimorano abitualmente.

A definire cos’è l’abitazione principale è la legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), che all’articolo 1, comma 741, stabilisce che si tratta dell’immobile, iscritto o ascrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, “nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”.

Inoltre, per delimitare ancor di più i casi in cui non si paga l’IMU, è previsto che per i componenti del nucleo familiare con dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi nello stesso Comune, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Il concetto di abitazione principale ai fini fiscali è evidentemente molto diverso e sicuramente più articolato da quello di prima casa, ed è su questo che molti contribuenti fanno spesso confusione.

Parlare di esonero dell’IMU sulla prima casa porta a pensare che l’imposta non sia dovuta sulla prima unità immobiliare di proprietà del contribuente. Come abbiamo invece visto così non è.

Riepilogando, per beneficiare dell’esenzione è necessario che l’immobile posseduto sia quello in cui il contribuente e il suo nucleo familiare:

  • hanno stabilito la propria residenza anagrafica;
  • nel quale dimorano in via abituale.

Essere proprietari di una sola unità immobiliare non è quindi di per sé un requisito sufficiente per non pagare l’IMU.

IMU prima casa 2021: le assimilazioni ad abitazione principale

Così come confermato dalla Legge di Bilancio 2020, ci sono dei casi in cui l’IMU non è dovuta anche sull’immobile che non è l’abitazione principale e la dimora abituale del contribuente e del suo nucleo familiare.

Sono infatti assimilati per legge all’abitazione principale:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Alle assimilazioni previste su scala nazionale si affiancano poi quelle che ogni Comune può o meno introdurre in favore degli anziani e dei disabili che trasferiscono la residenza in case di riposo o istituti di cura a seguito di ricovero permanente. L’agevolazione, che può essere introdotta in via discrezionale dalla singola amministrazione locale, spetta solo se la casa non è concessa in affitto.

Dallo scorso anno, invece, non è più assimilata a prima casa l’unità immobiliare posseduta da cittadini italiani titolari di pensione estera, non residenti in Italia e iscritti all’AIRE.

IMU prima casa 2021: niente esenzione per gli immobili di lusso

L’IMU si paga sulla prima casa qualora l’abitazione in cui il contribuente risiede e dimora con il proprio nucleo familiare sia considerato di lusso.

Per capire quando non si ha diritto all’esenzione è quindi necessario verificare la categoria catastale della propria abitazione.

L’IMU si paga anche sulla prima casa se rientra nelle seguenti categorie:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;
  • A/8: abitazioni in ville;
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

In questo caso, l’IMU è dovuta nella misura dello 0,5%, aliquota che il Comune può incrementare fino ad un massimo dello 0,6%. Per agevolare i possessori di abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 è tuttavia riconosciuto il diritto ad una detrazione di 200 euro dall’importo dovuto.

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