IMU, stangata in arrivo? Triplica la tassa sui negozi sfitti

IMU, aumento in vista per i negozi sfitti. Il disegno di legge sulla rigenerazione urbana incardinato in Senato triplica la tassa dovuta sui locali commerciali inutilizzati. La scelta spetterà al Comune.

IMU, stangata in arrivo? Triplica la tassa sui negozi sfitti

IMU, negozi sfitti a rischio stangata. L’aumento della tassa è prevista dal disegno di legge sulla rigenerazione urbana, incardinato in Senato ed il cui esame è partito il 30 settembre 2020.

Per i locali commerciali non utilizzati da più di 12 mesi, il Comune potrà scegliere di triplicare l’aliquota IMU applicata. L’obiettivo è evitare lo spopolamento di centri urbani e storici, ma si inserisce in un contesto economico non certo semplice ed appare eccessivamente penalizzante.

IMU, stangata in arrivo? Triplica la tassa sui negozi sfitti

È iniziato il 30 settembre 2020 l’iter parlamentare del DdL sulla rigenerazione urbana, presentato a marzo 2019 dal Senatore Andrea Ferrazzi del PD.

L’obiettivo è contrastare il degrado urbanistico edilizio e sociale, motivazione alla base anche del possibile aumento dell’IMU sui negozi sfitti. Specifichiamo che non si tratta di misure in vigore o in fase di approvazione: l’iter di discussione della proposta di legge è appena iniziato.

La novità è tuttavia al centro di una forte polemica da parte dei proprietari di locali commerciali che, complice il periodo di emergenza causato dal Covid-19, si trovano a dover fare i conti con negozi inutilizzati e conseguenti danni economici.

Cosa viene stabilito nel dettaglio? Il DdL sulla rigenerazione urbana stabilisce che i comuni, con deliberazione del consiglio comunale, censiscano e mappino ogni anno gli immobili commerciali ed artigiani in centri urbani e storici non utilizzati da più di 12 mesi.

Rilevato il danno d’immagine per la comunità dovuto al degrado urbano causato da tale inutilizzo, il comune potrà modificare in aumento l’aliquota dell’IMU, fino a tre volte.

Una vera e propria stangata che punisce i proprietari di locali commerciali sfitti. La penalizzazione verrebbe meno in caso di riutilizzo temporaneo dell’immobile, e sarebbe definitamente cancellata solo nel caso di stipula di un contratto d’affitto o uso gratuito di durata pari almeno a tre anni.

L’obiettivo perseguito dalla proposta, si legge nella relazione illustrativa, è di contrastare la desertificazione commerciale. In un periodo di crisi e restrizioni, con evidenti ricadute anche sul fronte economico e commerciale, tale previsione non può che causare malumori nei proprietari di locali sfitti.

IMU, alla stangata si affiancano gli sconti

Il DdL sulla rigenerazione urbana prevede anche incentivi fiscali. Per gli immobili oggetto di interventi di rigenerazione, è previsto l’esonero dall’IMU e dalla TARI.

Inoltre, ai comuni viene concesso di deliberare la riduzione superiore del 50% dei tributi o canoni di qualsiasi tipo relativi all’occupazione del suolo pubblico.

Sempre per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, si prevede una detrazione Irpef del 50% sul prezzo d’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale, aventi classe energetica di tipo A o B, cedute da imprese a seguito di interventi previsti nel Piano comunale di rigenerazione urgano, riqualificazione energetica o consolidamento antisismico.

Argomenti:

IMU Fisco e Tasse

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