Un importante studio europeo svela i lavori attualmente più richiesti nei Paesi UE. Alcuni sono davvero insospettabili
Il mercato del lavoro sta vivendo una rivoluzione senza precedenti grazie alla digitalizzazione. È il dato più interessante che emerge dalla recente analisi firmata Eurostat e incentrata sull’individuazione delle professioni più ricercate nel Vecchio Continente.
Uno studio basato su dati sperimentali relativi agli annunci di lavoro online e che ha regalato non poche sorprese. Vediamo quali.
Il marketing domina la classifica dei lavori più richiesti
Viviamo nell’era dell’e-commerce e delle piattaforme di vendita online e non stupisce che in cima alla classifica delle professioni più ricercate ci siano i sales e i marketing manager.
Il tasso di posti vacanti per queste professioni si avvicina al 9%. La ragione è che le aziende stanno faticando a trovare lavoratori in grado di gestire l’intero ciclo di vita di un prodotto (ideazione, promozione, analisi strategica dei mercati e posizionamento) e con competenze non legate esclusivamente alle vendite.
Le carenze nella manifattura
Il mondo si evolve a velocità incredibile con molti che denunciano la fine del lavoro umano provocata da robot e intelligenza artificiale, ma la realtà è ben diversa. Al secondo posto delle professioni più ricercate in UE, con il 7,3% di posti vacanti, ci sono gli operai manifatturieri.
L’effetto dell’arrivo della tecnologia e della robotica non è stato quello di togliere “posto” all’uomo, ma di costringerlo a diventare più qualificato rispetto al passato e a imparare a gestire linee di produzione informatizzate e macchine sempre più complesse.
In Europa mancano impiegati amministrativi
In terza posizione, con il 7,3% di posizioni non coperte, troviamo a sorpresa gli impiegati amministrativi. Fino a pochi anni fa il settore era addirittura saturo, ma la crescente digitalizzazione degli uffici ha profondamente trasformato questa professione e le competenze richieste.
Oggi agli impiegati amministrativi vengono richieste conoscenze delle piattaforme CRM, capacità di analizzare i dati e di utilizzare avanzati software gestionali, abilità nel gestire il front-office digitale. E sono in pochi quelli muniti di un bagaglio così completo.
Servono addetti alle vendite con competenze digitali
Le competenze digitali stanno iniziando a diventare un requisito imprescindibile anche in un altro settore: quello delle vendite.
Con il 6,1% di posti vacanti, venditori e addetti alle vendite sono tra i professionisti più richiesti per varie ragioni.
La prima è la strutturazione stessa del lavoro a favorire un importante turnover, a causa di ritmi di lavoro per molti insostenibili e difficili da adeguare alla vita privata. La seconda è che il commercio al dettaglio sta cambiando in maniera profonda e sta “chiedendo” anche ai semplici commessi di saper gestire software, piattaforme gestionali di e-commerce e canali di assistenza clienti online.
La vera sorpresa: cresce la richiesta di artisti ed esperti di cucina
Il dato che stupisce maggiormente, però, è l’aumento della richiesta per le professioni definite “artistiche”.
In UE sembra esserci carenza di assistenti in campo culturale, di operatori dello spettacolo, di creativi e di addetti alla cucina (cuochi, tecnici, sous-chef). È il primo segnale di ripresa per questi settori dopo gli anni della pandemia.
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