Hyundai i20, la prova

La prova su strada della Hyundai i20 versione 1.2 MPI Prime, la compatta di segmento B rinnovata soprattutto nelle dotazioni tecnologiche: comoda e morbida nella manovra.

Hyundai i20, la prova

Hyundai i20 si aggiorna: la nuova versione della compatta di segmento B cambia soprattutto sotto al cofano e all’interno, lasciando pressoché invariato lo stile estetico. La casa coreana ha deciso di abbandonare la motorizzazione Diesel, lasciando per questo modello soltanto motori a benzina e la combinazione con il GPL. Abbiamo provato su strada la versione 1.2 cc benzina da 84 cavalli.

Non è un’auto fatta per il piacere della guida inteso come prestazioni, ma garantisce il gusto di guidare nel comfort, sia per la posizione di volante e sedile, ma anche per la morbidezza della manovra. Un’auto perfetta per viaggiare ma anche per spostarsi in città - soprattutto se si disattiva lo stop&go che entra in azione quando l’auto è ferma e in folle. Silenziosa e mai pretenziosa, si è dimostrata un’ottima cinque porte.

Vediamo come va su strada la Hyundai i20 Prime rosso corallo che abbiamo provato in città e su un tratto extraurbano.

Hyundai i20, gli esterni

Da fuori la Hyundai i20 si fa subito notare per alcuni dettagli che le danno un tocco di eleganza e ricercatezza come i vetri posteriori oscurati e i montanti posteriori neri a contrasto con la tinta della carrozzeria. In un secondo momento si nota anche l’ampia griglia anteriore.

Nonostante non abbia un’attitudine particolarmente sportiva, il look è comunque affusolato e muscoloso, con linee piuttosto dritte che ne mettono in risalto la compostezza. Infatti per essere una compatta di segmento B con dimensioni piuttosto contenute (è lunga 4.035 mm, larga 1.734 mm e alta 1.474 mm) mostra una certa eleganza, rintracciabile in particolare nella forma dei fari anteriori e nei montanti posteriori in nero lucido. I gruppi ottici sono a Led.

Il passo di oltre 2 metri e mezzo garantisce comodità di acceso e di uscita dall’abitacolo, mentre il bagagliaio di 236 litri si dimostra particolarmente adeguato anche a carichi consistenti, nonostante la soglia di carico qualche centimetro più alta della media di segmento.

Hyundai i20, gli interni

Come il look esterno, anche quello all’interno dell’abitacolo è piuttosto lineare, elegante nella sua semplicità: concreti e senza fronzoli, gli interni riescono a sopperire con la funzionalità e con la chiarezza degli strumenti alla scelta dei materiali a volte poco prestigiosi. Ad esempio piace molto il display touch da 7 pollici posto in posizione centrale e da cui si controlla l’infotainment, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, e soprattutto si monitora lo spazio circostante ripreso dalla camera posteriore a colori (di serie su questo equipaggiamento) nelle fasi di manovra in retromarcia.

Il volante, completamente rotondo, si inserisce perfettamente in un cruscotto analogico intervallato da un piccolo schermo a colori in cui vengono riportati i dati di viaggio in tempo reale, come ad esempio i consumi.

Nonostante la plancia dritta e non rivolta al guidatore, per chi siede al volante è molto facile gestire gli strumenti, dai comandi al volante al quadro centrale, senza rischiare di distrarsi troppo. Le dotazioni di serie su questo allestimento sono full optional.

Hyundai i20, la prova su strada

La Hyundai i20 è un’auto molto piacevole da guidare, agile e pratica in quasi ogni circostanza. Dal posto di guida la visibilità è buona anche quando il sedile è in posizione un po’ ribassata a sottolineare comfort e una certa disposizione più sportiveggiante.

Parlavamo del volante: è molto comodo e morbido, una qualità che consente di muoversi sulla i20 in totale scioltezza in sia nel traffico cittadino che a velocità più sostenute su strade extraurbane. Buona anche l’insonorizzazione dell’abitacolo: le vibrazioni sono ridotte al minimo e il rumore esterno è molto basso.

In città va in modo eccellente, anche se bisogna disattivare lo start&stop che altrimenti nel traffico rischia di far riavviare il motore in continuazione. L’occhio si abitua subito alle forme e anche nei tratti più angusti o nei parcheggi più complessi si riesce a gestire al meglio l’auto, grazie anche all’aiuto della videocamera e dei sensori di parcheggio.

Sul tratto extra urbano dà ancora più soddisfazioni, dimenticando per un po’ di non essere una sportiva. La velocità massima è di 170 km/h e gli 84 cavalli si fanno sentire quando c’è un po’ di strada libera e l’auto è lanciata. In viaggio però riscopre la vocazione da passeggio poiché la ripresa non è sorprendente.

Il cambio manuale a 5 marce è preciso sia se si guida morbidamente che quando si vuole cambiare marcia in modo più precipitoso. Una sesta marcia per i lunghi viaggi avrebbe fatto comodo.

Abbiamo registrato consumi in città e su strade extraurbane pari a poco più di 15km/litro, una media molto interessante. I motori con cui è equipaggiato il restyling sono tutti di Euro 6D Temp.

Hyundai i20 Prime 1.2 MPI

L’auto che abbiamo provato è ricca di dotazioni di serie: l’allestimento Prime prevede infatti sensori di parcheggio posteriori e videocamera (a colori), cerchi in lega da 16 pollici, luci a Led, monitoraggio superamento della corsia, cruise control con radar di distanza, il già nominato sistema Start&Stop, Bluetooth, fendinebbia e radio DAB.

Possono sembrare dettagli, ma invece ogni dotazione è importante per garantire e consentire un viaggio nel massimo comfort, abbinato ad una guida morbida e agile.

Il prezzo di partenza della nuova i20 è di 15.000 euro per l’allestimento Advanced con motore da 75 cavalli, mentre quella che abbiamo provato ha un prezzo di 18.200 euro.

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