In Grecia è in corso la fuga dalle banche: solo ieri i greci hanno ritirato 1,2 miliardi di euro dai bancomat. Lunedì vertice straordinario per decidere il futuro di Atene
La crisi finanziaria della Grecia continua ad assumere contorni sempre più drammatici. Il paese è sull’orlo della bancarotta, considerando che al momento resta lontana un’intesa tra il governo ellenico guidato da Alexis Tsipras e i creditori internazionali, che in cambio degli aiuti finanziari chiedono al popolo greco nuovi dolorosi sacrifici economici dopo quelli degli ultimi anni. Il premier greco ha già risposto più volte picche, minacciando il default e l’uscita dall’euro se il “Gruppo di Bruxelles” (ex troika) non dovesse accettare le condizioni di Atene.
La recente riunione dell’Eurogruppo è risultata un flop, così lunedì è stato fissato un vertice d’emergenza fra i leader dell’Eurozona per valutare la situazione e prendere nel minor tempo possibile una decisione sulla Grecia. Intanto cominciano a circolare insistentemente rumors di limiti sui movimenti di capitale, sulla falsariga di quanto accaduto nel marzo 2013 a Cipro dopo il fallimento delle principali banche dell’isola. Le misure straordinarie alla movimentazione di contanti potrebbero diventare necessarie soprattutto se dovesse continuare l’emorragia di depositi dagli istituti di credito ellenici.
In una settimana i greci hanno ritirato dalle banche oltre 4 miliardi di euro e solo ieri dai bancomat sono fuoriusciti depositi per 1,2 miliardi. La corsa agli sportelli fa paura, tanto che la BCE ha deciso di andare in soccorso delle banche elleniche fino alla giornata di lunedì con fondi d’emergenza per evitare una pericolosa carenza di liquidità. La mancanza di fiducia del popolo greco verso il sistema finanziario domestico è palese: se all’inizio della crisi, nel 2009, le banche avevano 240 miliardi di euro di depositi, oggi l’importo è crollato drammaticamente a 127 miliardi (quasi la metà). Le borse, però, hanno chiuso in positivo: c’è ottimismo sulla possibilità che venga raggiunto un accordo tra la Grecia e i creditori entro fine mese.
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