Grecia, Finlandia: collaterale fuori dai giochi

Nadia Fusar Poli

1 Settembre 2011 - 14:52

Grecia, Finlandia: collaterale fuori dai giochi

Il controverso accordo sul collaterale cash tra Finladia e Grecia è stata silurato e si sta faticosamente tentando di arrivare ad un accordo alternativo. Queste le parole del ministro delle finanze irlandese pronunciate oggi. La questione sembrerebbe dunque fuori dai giochi.

La Finlandia aveva concluso un accordo bilaterale con la Grecia all’inizio di questo mese per ottenere garanzie in cambio di prestiti, sollevando un polverone nella regione. Gli altri paesi membri della zona euro, che partecipano al piano di salvataggio ellenico, hanno prontamente avanzato le loro richieste per poter ottenere un accordo simile, e sostenendo che tutti i paesi dovrebbero essere trattati allo stesso modo. Per gli analisti, la baguarre scatenatasi, potrebbe compromettere l’implementazione del secondo piano di salvataggio della Grecia.

I ministri delle finanze di Germania, Paesi Bassi e Finlandia si riuniranno Martedì a Berlino per discutere la questione delle garanzie per i prestiti in Grecia, secondo quanto riferito oggi da una fonte del governo tedesco.

Nel frattempo il ministro delle Finanze olandese Jan Kees de Jager si è dichiarato fiducioso sulla possibilità di risolvere la controversia, innescata dalla richiesta della Finlandia di ottenere garanzie dalla Grecia in cambio di aiuti di salvataggio. "Vedo spazio per una soluzione. Ci sono proposte sul tavolo ma non posso parlarne. Non voglio disturbare le trattative”, ha detto ai giornalisti.

Michael Noonan, il Ministro delle finanze dell’Irlanda ha annunciato che Dublino potrebbe declassare le sue previsioni di crescita per il 2012. «E ’ora sembra dovremo rivedere la previsione di crescita per il 2012», ha detto. «La nostra stima per il 2012 è di 2,5 (per cento), ma con il mutare della situazione internazionale potremmo essere costretti a rivederla al ribasso. Ma non siamo ancora sicuri.»
Il Ministro ha anche aggiunto che chiederà all’Efsf un aiuto per far fronte agli appuntamenti con i rimborsi dei bond in scadenza nel 2014. Secondo quanto riferito da Noonan, Dublino, nell’arco del prossimo triennio, potrebbe essere ancora alle prese con la riduzione del deficit.