Google toglie i cookies: ecco cosa cambia per i dati degli utenti

Matteo Novelli

10 Marzo 2021 - 16:47

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Google elimina i cookies di terze parti: ecco cosa cambia per i dati degli utenti e in che modo Big G vuole porre l’attenzione sulla privacy e una profilazione online più consapevole.

Google toglie i cookies: ecco cosa cambia per i dati degli utenti

Google elimina i cookie di terze parti dalle proprie pagine web: ma cosa cambia nel concreto per i nostri dati? La novità verrà implementata dal colosso di Mountain View attraverso l’adesione a un’iniziativa denominata Privacy Sandbox che impedirà al popolare motore di ricerca di tracciare le pagine visitate e le preferenze degli utenti.

L’obiettivo di Google verso la cancellazione dei cookies di terze parti risale a gennaio 2020 con lo scopo ultimo di superare l’uso della profilazione utente attraverso questo importante e ormai ben conosciuto strumento entro il 2022.

Lo scopo è andare verso una realtà virtuale più attenta alla privacy online degli utenti ma consentendo la comparsa dei vari annunci web attraverso una raccolta dati diversa e meno specifica. Ecco cosa significa.

Addio Cookies: cosa cambia e come Google vuole rimuoverli

Cambiare tutto richiede tempo e rimuovere un ago della bilancia importante come i cookies ha il suo peso. La pubblicità online mantiene infatti diverse realtà basandosi su caratteristiche e qualità ben precise che smuovono oltre 300 miliardi di dollari a livelli globale.

I consumatori sono però sempre più attenti e la privacy online è diventato un tema a cui aggiungere sempre più consapevolezza: porre fine ai cookies di terze parti e a tutte le tecnologie utilizzate per tracciare i singoli utenti che navigano online, queste le parole di David Temkin, il direttore del Product Management, Ads, Privacy e Trust per Big G.

Via desktop la caratterizzazione estremamente personalizzata dei cookie pubblicitari è una realtà, frutto di cookie che (con il permesso degli utenti) capiscono cosa vogliono gli utenti e glielo propongono con precisione matematica.

Ma ora le cose stanno per cambiare e a confermarlo è sempre Temkin, che aggiunge: “tutti gli applicativi e prodotti di Google funzioneranno attraverso API che impediranno il monitoraggio del singolo utente conservandone la privacy ma senza rinunciare a vantaggi e performance della pubblicità digitale”.

Cos’è Privacy Sandbox

Privacy Sandbox è usata da Google per utilizzare il tracciamento delle ricerche attraverso una raccolta dei dati molto meno dettagliata.

Google si baserà sulla FloC (Federated Learning of Cohorts), tecnologia che permetterà ai vari investitori e inserzionisti di avere i dati di gruppi di utenti che hanno in comune interessi e preferenze, senza accedere ai dati dei singoli.

In questo modo sarà possibile per l’utente restare anonimo e per Google rinunciare alla profilazione tramite cookie, rendendo anonimi i singoli individui all’interno di grandi raggruppamenti di persone con gli stessi interessi con un’efficacia del 95% rispetto ai cookie di terze parti. La novità dovrebbe debuttare nel prossimo trimestre del 2021.

C’è da sottolineare che sarà Google Ads a non utilizzare più i cookies mentre chi vorrà, su libera scelta, potrà continuare a implementarli anche se, secondo i vertici di Big G, la trasformazione del mercato della pubblicità online porterà le singole realtà a preferire questo nuovo tipo di profilazione.

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