Google Assistant: cos’è, come funziona e cosa sa fare

Tutto su Assistente Google: come funziona, chi può usarlo, cosa si può chiedere e quali dispositivi lo supportano.

Google Assistant: cos'è, come funziona e cosa sa fare

Google Assistant è l’assistente virtuale dei dispositivi Android che si avvia alla parola d’ordine Ok Google. Disponibile in italiano da fine 2017, al momento nel nostro paese l’Assistente Google non ha la stessa popolarità di Siri di Apple o di Cortana, ma si appresta a sbaragliare la concorrenza nel settore dell’IA.

Già supportato da un gran numero di device in diverse lingue (smartphone Android, orologi intelligenti Android Wear 2.0 e prodotti per la domotica), Assistente Google è disponibile anche su tablet e smartphone con Android 7.0 Nougat, Android 6.0 Marshmallow e Oreo.

Molti altri device, anche non targati Google, si collegano ad Assistant: pensiamo alle cuffie Bose QuietComfort 35, agli altoparlanti esterni di Panasonic, Sony, Anker, JBL e Marshall, e alle illuminazioni smart di Ikea.

Approfittiamo per conoscerlo meglio e scopriamo

Cos’è Google Assistant?

Per descrivere Assistente Google utilizziamo i termini personale e personalizzato: personale perché nonostante sia uno solo - come c’è una sola Siri, una sola Cortana - diventa personalizzato dal momento che impara. Il motto di Google è “più lo utilizzi, più diventa utile”, perché l’assistente memorizza i nostri gusti, le nostre ricerche, le nostre esigenze e seleziona le risposte in base a ciò che ci interessa.

Google Assistant vuole andare oltre Alexa di Amazon, Siri di Apple e Cortana di Microsoft perché è molto più presente degli altri assistenti virtuali e perché assume incarichi diversi a seconda dell’apparecchio su cui viene utilizzato.

Motore di ricerca, aiutante e in alcuni casi maggiordomo, Google Assistant sarà parte integrante degli smartphone Google Pixel, XL, Google Home e Google Home Mini, presente sui sistemi operativi Android e gadget di altri brand.

Su Google Home, Assistant è uno speaker con cui dialogare che a domande ad alta voce risponde con la sua voce, leggendo le risposte trovate a seconda del caso. In questa funzione comunica con altri apparecchi domestici, purché siano compatibili e collegati: spegnere e accendere le luci, la TV, avviare la riproduzione di un video YouTube, o un film. Google Assistant come un vero tuttofare domestico: può funzionare come sveglia, agenda, lettore musicale, può prenotare i ristoranti e consigliare i tragitti in auto più veloci.

Sui Google Pixel, Assistant è l’evoluzione di Google Now: può avviare app, modificare lo stato del telefono, impostare e ricordare promemoria e appuntamenti, mandare messaggi, telefonare, e tante altre opzioni. Se vi sembra assomigli a Google Now, non siete i soli, anche se quest’ultimo continuerà ad avere la sua schermata dedicata ai feed, che rimane in pratica la sua funzione più peculiare.

Diverse le funzioni su Google Allo, dove in questo caso Assistant è un Bot d’ausilio nella chat. In Allo non può gestire le funzioni del telefono, ma può comunque compiere tutte le sue mansioni.

Come usare Google Assistant

Per avviare Assistente Google basta tenere premuto il tasto Home o pronunciare “Ok Google”. Per usufruirne, al momento, è necessario avere un device con Android 6.0 Marshmallow, Nougat o Oreo, 1,5 GB di RAM e uno schermo con risoluzione HD minimo. Il rollout di Assistant in italiano è iniziato il 1 novembre 2017 e il primo a goderne è stato Google Pixel 2 XL, primo Googlefonino a sbarcare nel Belpaese. Presto anche i tablet e gli smartphone con la versione 5.0 Lollipop potranno disporre dell’assistente virtuale.

Come funziona

Spesso in passato ci si è immaginati un assistente virtuale azionato tramite comandi vocali e capace di fare centinaia di cose: ora tutto questo è possibile con Assistant. Per spiegarlo meglio, Google ha lanciato un video promozionale dove vengono mostrate tutte le potenzialità di Assistant:

Per quanto riguarda i comandi, Assistente Google impara a conoscere le nostre abitudini e le nostre preferenze, inoltre imparerà il modo di scrivere e di parlare degli utenti in modo da di interpretare le richieste vocali più facilmente.

Cosa chiedere a Google Assistant

Google Assistant ha tante funzionalità, molte delle quali identiche a quelle di Siri e Cortana. Alla nostra richiesta, è capace di aprire la fotocamera, di inviare messaggi WhatsApp o SMS con scritto ciò che gli dettiamo, di chiamare un contatto, di mettere la musica e cambiare brano, di darci le informazioni sul traffico, il meteo e lo stato dei nostri voli.

Ancora, Google Assistant può rispondere a tutte le nostre domande setacciando le risposte (ovviamente) su Google (“Quanto valgono 10 sterline in euro?”, “Qual è la ricetta della carbonara?”, “Che film ci sono al cinema?”, ecc...); può impostare timer e sveglie; aiuta a trovare un buon ristorante nelle vicinanze, indicando anche la distanza e la valutazione degli utenti; è in grado di tradurre dall’italiano all’inglese e viceversa, di leggere le notizie del giorno attingendo alle fonti presenti sul dispositivo o dal Web.

Anche Google Assistant, come Siri, sa raccontare le barzellette, cantare, leggere le poesie e avviare giochi. La sua funziona più nota ma ancora poco sfruttata in Italia vista l’arretratezza nel settore, è il controllo vocale delle app e dei dispositivi intelligenti connessi della smart home, come regolazione luci, temperatura, musica, allarmi, timer del forno ecc.

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