Good bank: vertice straordinario al Mef. Bce chiede aumento da 600 mln

Antonio Atte

03/10/2016

03/10/2016 - 09:04

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Good bank: oggi vertice straordinario al Mef. Nuovi paletti dalla Bce, che avrebbe chiesto un aumento di capitale da 600 milioni.

Good bank: vertice straordinario al Mef. Bce chiede aumento da 600 mln

La partita per la cessione delle quattro good bank potrebbe essere arrivata a un punto di svolta. Oggi - stando a quanto viene riportato dall’agenzia Reuters - al ministero dell’Economia si terrà una riunione straordinaria tra i vertici della Banca d’Italia e dei principali istituti di credito italiani per chiudere la questione good bank.

Il termine per la presentazione delle offerte era stato fissato per il 30 settembre ma l’inserimento di Ubi (interessata a tre dei quattro istituti salvati nel novembre del 2015) ha convinto Bruxelles a concedere una proroga.

Allo stesso tempo, però, la Bce ha alzato le richieste, e secondo un’indiscrezione pubblicata sabato da Il Messaggero (e tuttora non smentita) avrebbe chiesto un aumento da 600 milioni per dare il suo assenso all’acquisizione.

Lo scopo del vertice di oggi a Via Venti Settembre è proprio quello di far fronte alle nuove richieste di Francoforte. La riunione vedrà la partecipazione del governatore di Bankitalia Ignazio Visco e del capo della Vigilanza Carmelo Barbagallo, oltre ai vertici di Intesa Sanpaolo, Unicredit, forse Ubi, Acri (l’associazione delle fondazioni e delle casse di risparmio) e fondo Atlante.

Good bank: Ubi in pole per rilevare 3 banche

Il dossier relativo all’acquisto delle good bank vede in vantaggio Ubi Banca, che si è mossa per tre delle quattro banche messe in vetrina dall’Autorità di Risoluzione: si tratta di Banca Marche, CariChieti e Banca Etruria. L’interesse dell’istituto guidato da Victor Massiah c’è e la trattativa è destinata a proseguire, anche se nulla è scontato.

L’altra principale pretendente, Bper, potrebbe abbandonare la partita dopo aver messo nel mirino Banca Etruria. Resta in attesa invece la Popolare di Bari, interessata a CariChieti, mentre i fondi Apollo e Lone Star - che avevano presentato offerte in occasione della prima asta - potrebbero tornare alla riscossa.

Good bank: CariFe in liquidazione se resta sola

Nel caso in cui a spuntarla dovesse essere Ubi, delle 4 good bank rimarrebbe scoperta solo CariFerrara, la quale - riporta sempre la Reuters - potrebbe finire in liquidazione, e i suoi sportelli spacchettati e assorbiti dal sistema bancario.

La fonte citata dall’agenzia spiega che il Fondo interbancario di garanzia dei depositi

“dovrebbe coprire 1,4 miliardi di depositi garantiti e avrebbe la prelazione nel recupero degli asset che vende il commissario liquidatore”.

Ad ogni modo, prima di entrare nell’operazione

“il Fondo, che agisce come un soggetto privato, dovrebbe valutare se l’azienda è risanabile e quindi deve prima poter visionare i dati aggiornati”.

L’anno scorso il Fondo di garanzia segnalò la propria disponibilità a rifinanziare CariFe, ma l’operazione finì per non concretizzarsi per via dell’altolà della Commissione europea.

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