UBI Banca è stata invitata partecipare alla procedura per la cessione delle quattro good bank, rivela l’ad Victor Massiah. Per il momento non sarà toccato il dossier Mps.
Sarà UBI Banca a rilevare le quattro good bank nate da Banca Etruria, Banca Marche, CarChieti e CariFerrara?
Oggi, a margine della presentazione della collaborazione commerciale tra UBI e la lega americana di basket NBA, l’amministratore delegato dell’istituto con sede a Bergamo, Victor Massiah, ha fatto il punto della situazione, dal momento che il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per le quattro banche salvate nel novembre del 2015, inizialmente fissato al 29 agosto, scade proprio questo fine settimana.
Massiah ha spiegato che:
“C’è una seconda procedura in corso, che ha portato alcune banche a guardare il dossier. Ci siamo anche noi. Abbiamo avuto i dati da guardare in tempi recentissimi. Posso solo dire che siamo stati oggetto di un invito, non ci siamo invitati”.
Good bank: il fallimento della prima procedura
Il secondo capitolo relativo alla cessione delle quattro good bank si è aperto dopo il fallimento della prima procedura. Le offerte vincolanti giunte da alcuni fondi di private equity come Apollo e Lone Star sono state infatti respinte al mittente perché considerate irrisorie rispetto alla cifra richiesta dai venditori.
I fondi avrebbero messo sul piatto circa 300-400 milioni di euro: troppo poco, considerato il prezzo fissato dall’Autorità di risoluzione, pari a circa 1,4 miliardi.
Il flop del primo round di offerte ha spinto Roberto Nicastro, presidente delle good bank, a optare per una vendita spacchettata (e non più in blocco) dei quattro istituti, nella speranza di incrementare i gli introiti derivanti dalla cessione. UBI Banca si conferma in partita.
Nei giorni scorsi si era parlato di una posizione defilata dell’istituto guidato da Massiah sulla questione good bank e di un interessamento solo per CariFerrara. E’ noto invece il gradimento della Popolare di Bari per CariChieti.
Figurano nella lista dei pretendenti anche Bper (che ha messo nel mirino Banca Etruria e Banca Marche) e le francesi Bnl-Bnp Paribas e Cariparma-Crédit Agricole.
UBI Banca e il dossier Mps
Un altro dossier al quale UBI viene da tempo accostata è quello relativo al Monte dei Paschi di Siena.
In merito ad un possibile interessamento per Rocca Salimbeni dopo la pulizia dei crediti deteriorati, Massiah ha affermato che “in questo momento chi guida Mps non deve assolutamente essere disturbato. Non mi sento di disturbare in alcun modo chi guida la banca”.
L’ad ha inoltre ricordato che Mps sta lavorando a un piano di rilancio e che UBI “fa il tifo perché abbia successo, anche perché è nell’interesse di tutto il sistema bancario italiano”.