Mps, Veneto Banca e Carige: il piano per la cessione dei crediti deteriorati

Antonio Atte

01/09/2016

Mps, Veneto Banca e Carige sono al lavoro per smaltire la mole di crediti deteriorati che grava sui loro bilanci. Ecco il piano.

Mps, Veneto Banca e Carige: il piano per la cessione dei crediti deteriorati

Mps, Veneto Banca e Carige lavorano al dossier Npl - Molte banche italiane in questi giorni sono a lavoro per affrontare il nodo dei Non performing loans, l’enorme mole di crediti deteriorati che grava sui loro bilanci. Tra queste, il Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca e Carige.

La partita più delicata è ovviamente quella che riguarda Mps. L’istituto senese si sta muovendo per la cessione di circa 27 miliardi di sofferenze lorde, che saranno scorporate sotto la regia del Fondo Atlante. L’operazione dovrebbe concludersi entro il 29 settembre, giorno in cui si riunirà il consiglio di amministrazione per varare il piano industriale e l’aumento di capitale da 5 miliardi.

La ricapitalizzazione è l’altro punto cruciale del dossier Mps. Tra oggi e domani è previsto un incontro tra gli esponenti degli istituti che compongono il consorzio di garanzia (Jp Morgan, Mediobanca, Banco di Santander, Bofa Merrill Lynch, Goldman Sachs, Credit Suisse, Citigroup e Deutsche Bank) per decidere le modalità con cui avrà luogo l’aumento di capitale.

Rocca Salimbeni - come riportato dalla stampa giorni fa - starebbe studiando un modo per ridurre l’entità della ripatrimonializzazione da 5 a 3,5 miliardi, attraverso una conversione volontaria in azioni delle obbligazioni subordinate collocate presso gli investitori istituzionali.

Una volta ricevuto l’ok della Consob, l’operazione dovrebbe essere avviata a inizio novembre, periodo nel quale - molto probabilmente - si svolgerà il referendum costituzionale: altro elemento di forte rischio che sta preoccupando non poco gli investitori esteri.

Veneto Banca: 1,7 mld di crediti deteriorati da smaltire

Veneto Banca è invece alle prese con lo smaltimento di tutti i suoi crediti deteriorati, pari a 3,6 miliardi lordi (1,7 miliardi netti). Resta da capire però quali saranno le risorse messe in campo dal Fondo Atlante, impegnato nella dispendiosa operazione Mps.

L’obiettivo di Montebelluna è quello di risolvere il prima possibile la questione Npl e portare dei risultati tangibili alla BCE, che si aspetta un piano di rilancio decisivo per l’istituto guidato da Cristiano Carrus.

Carige cederà a tranche i suoi Npl

Nella settimana che inizia il 12 settembre, invece, il cda di Carige si riunirà per dare il via alla cessione della prima fetta di Npl, pari a 900 milioni. Con Banca Imi come advisor, l’istituto ligure procederà poi alla vendita di altre tranche, di cui una (sempre da 900 milioni) nel 2017.

I vertici della banca targata Malacalza non vedono un nuovo aumento di capitale all’orizzonte e dopo aver polemizzato con Francoforte sulle metodologie applicate agli ultimi stress test, si aspettano una revisione dei requisiti Srep 2016.

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