La sicurezza di un veicolo passa attraverso i suoi pneumatici. Le gomme lisce sono un serio pericolo sanzionato dal Codice. Vediamo come controllarne l’usura.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Circolare con gomme lisce è un pericolo per se stessi e per gli altri automobilisti, oltre che una violazione del Codice della Strada sanzionata con una multa e con la decurtazione dei punti dalla patente.
La sicurezza stradale deve essere una priorità per qualsiasi utente della strada, e mantenere efficiente la propria auto evita inutili rischi e emttere al riparo dalle consegenti sanzioni. In realtà basterebbe il buon senso di qualsiasi automobilista, motociclista o autotrasportatore per far si che il controllo periodico del veicolo diventi un’abitudine.
Lo stato di salute di un pnemautico può darci molte informazioni. Innanzitutto sulle condizioni stesse del pneumatico stesso: una gomma liscia è da cambiare, senza se e senza ma. Il tipo di usura, poi, può dirci se sia necessario intervenire sulla meccanica del veicolo, ad esempio sull’assetto. Un consumo irregolare è infatti sintono della perdita dei corretti valori di regolazione.
In Italia, un’auto su dieci circola con gomme lisce
Il parco circolante italiano conta circa 39 milioni di veicoli. Il 10% di questi - quindi 3,9 milioni - circola con gomme lisce, con pneumatici non conformi alle prescrizioni contenute nella carta di circolazione, non omologati o visibilmente danneggiati.
Sono i dati emersi dalla campagna la campagna “Vacanze Sicure”, promossa da Assogomma e Federpneus con il supporto della Polizia Stradale. Nei mesi di maggio e giugno - a ridosso delle ferie estive - le Forze dell’Ordine hanno effettuato oltre 10.500 controlli su tutto il territorio nazionale, in particolare in 7 regioni: Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Valle D’Aosta, che rappresentano il 35% del parco autoveicoli nazionale.
Dai controlli effettuati quest’anno emerge una situazione migliorata rispetto al 2018, ma restano elevate le percentuali auto con pneumatici non a norma: la media del 9% si impenna fino al 20%. in alcune regioni Con una stretta correlazione tra l’età del veicolo e lo stato di usura delle gomme. In sintesi: più l’auto è vecchia, peggiore è lo stato delle gomme.
Usura dei pneumatici: come riconoscerla
È possibile valutare l’usura dei pneumatici semplicemente osservando lo stato delle gomme ed eventualmente procedendo ad alcune semplici misurazioni. Possiamo identificare fino a sei diversi stati di usura, di diversa origine:
- usura normale, quando la gomma si consuma in maniera omogenea lungo tutta la circonferenza e tutta la larghezza senza asimmetrie;
- usura asimmetrica, dovuta ad un’errata regolazione delle sospensioni del veicolo;
- usura della spalla, indice di un pneumatico con pressione troppo bassa, oppure di guida particolarmente aggressiva su strade dalle curve molto pronunciate (ad esempio, quelle di montagna);
- usura centrale, indice in questo caso di eccessiva pressione all’interno della gomma;
- usura a chiazze, dovuta principalmente all’errata equilibratura del pneumatico, oppure a ripetute violente frenate che portano al bloccaggio della ruota:
- usura seghettata, individuabile dalla maggiore usura dei bordi di uscita dei tasselli battistrada rispetto ai bordi di attacco; le cause possono essere molteplici: pressione errata, guida aggressiva, errata tatarura di sospensioni e ammortizzatori.
Quando l’usura eccessiva impone il cambio gomme?
Un pneumatico è usurato quando la struttura della gomma presenta danni, quando l’anzianità ne compromette l’efficienza e la tenuta di strada, quando il consumo del battistrada scende al di sotto della soglia minima di 1,6 millimetri prevista per legge.
Contribuiscono a rendere usurato un pneumatico le screpolature dovute alla perdita di elasticità che si fanno visibili, quanto si staccano parti - anche piccole di gomma - quando il cordino (il bordo che fissa la gomma al cerchione) perde la presa o quando si formano rigonfiamenti dovuti ad urti.
In tutti questi casi è tassativa la sostituzione degli pneumatici, che vanno sempre cambiati “a coppia”: se si cambia una gomma va cambiata anche la gemella posta sull’altro lato dell’asse, non è possibile cambiare un solo pneumatico o cambiare solo l’anteriore e il posteriore dello stesso lato.
Gomme lisce e sanzioni: cosa prescrive il Codice della Strada
La sicurezza stradale dovrebbe essere dettata dal buon senso, ma se questo non basta è bene sapere che circolare con gomme lisce o con pneumatici danneggiati è un comportamento sanzionato dal Codice della Strada.
Nello specifico, è l’Art.79 del C.d.S. - “Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione” - che al Comma 1 prescrive: “I veicoli a motore ed i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento entro i limiti di cui al comma 2.”
Quest’ultimo identifica il regolamento con il quale “sono stabilite le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali ed a quelle dei dispositivi di equipaggiamento cui devono corrispondere i veicoli, particolarmente per quanto riguarda i pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti”.
Le sanzioni per chi contravviene a queste disposizioni sono contenute nel Comma 4 dell’Art.79 e prevedono una sanzione amministrativa che va da 85 a 335 euro. L’Art.175 C.d.S. - “Condizioni e limitazioni della circolazione su autostrade e strade extraurbane principali” dispone che il trasgressore che circola con gomme che possano costituire un pericolo venga comminata anche la sanzione accessoria della decurtazione di 2 punti dalla patente.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.