Giuramento del Governo, come funziona?

Dopo la formazione e la nomina del Governo e dei singoli Ministri da parte del Presidente della Repubblica, è il momento del giuramento ufficiale. Come funziona esattamente?

Giuramento del Governo, come funziona?

Come funziona il giuramento del Governo? Quale formula viene utilizzata per giurare?

Prima di spiegare come avviene il giuramento solenne, soffermiamoci anche sulla formazione del Governo, passaggio necessario a comprendere l’importanza dell’investitura formale del nuovo Esecutivo.

L’iter di formazione del Governo è disciplinato dall’articolo 92 della Costituzione e segue tre momenti distinti: una fase preparatoria, il conferimento dell’incarico e per ultimo il decreto di nomina.

Entro 10 giorni dall’ultima fase, il nuovo Governo deve presentarsi alle Camere, prestare giuramento e ottenere la fiducia, necessaria a dare linfa vitale alla squadra di Ministri entrante.

Vediamo i dettagli di questi passaggi necessari.

Chi forma il Governo: l’articolo 92 della Costituzione

La formazione del Governo, organo esecutivo del Paese, è disciplinata dall’articolo 92 della Costituzione, che recita

«Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri».

Come si evince, il dettato costituzionale è piuttosto generico; nella prassi, invece, si segue un preciso iter procedimentale, articolato in tre fasi distinte: la fase preparatoria, l’incarico e poi la nomina ufficiale da parte del Presidente della Repubblica.

Questo iter è necessario a comporre un esecutivo che ottenga in una fase successiva la fiducia delle Camere, così come stabilito dagli articoli 93 e 94 del dettato costituzionale.

Formazione del Governo: la fase preparatoria

Come abbiamo anticipato, il primo step che porta alla formazione del nuovo Governo è quella che viene detta “fase preparatoria”. Questo momento si caratterizza nelle consultazioni che il Presidente della Repubblica svolge con le delegazioni politiche nel tentativo di individuare un Presidente del Consiglio che possa rappresentare al meglio il Paese e governare per l’intera legislatura.

Le consultazioni vengono attivate dopo le elezioni politiche oppure quando viene proclamata la crisi di Governo, cioè quando viene meno il rapporto di fiducia tra l’Esecutivo e i due rami del Parlamento.

In questa fase vengono ascoltati i Presidenti delle due Camere, i Capigruppo, i rappresentanti delle delegazioni e gli ex Presidenti della Repubblica.

Formazione del Governo: l’incarico

La seconda fase della formazione del Governo è l’incarico. Talvolta esso è preceduto da un mandato di tipo “esplorativo”, necessario quando, anche dopo le consultazioni, non è emerso alcun orientamento politico che possa governare in maniera stabile.

Quando ciò non si rivela necessario, il Presidente della Repubblica conferisce l’incarico a colui che abbia ottenuto il placet delle delegazioni partitiche. L’incarico è conferito in forma orale e poi trasmesso al pubblico con un comunicato stampa.

Formazione del Governo: la nomina

Solitamente, la persona incaricata accetta con “riserva”, in altre parole si riserva di effettuare delle brevi consultazioni per poi recarsi dal Presidente della Repubblica e prendere una decisione: se ritiene di poter formare la nuova squadra di Governo scioglie la riserva, altrimenti saranno necessarie altre consultazioni.

Quando e se la riserva viene sciolta positivamente, si procede con l’atto di nomina. Questa consiste nella firma e nella controfirma dei decreti del Presidente del Consiglio e dei Ministri da lui proposti da parte del Presidente della Repubblica.

Per fare una sintesi, la nomina consta di tre distinti decreti a firma del capo dello Stato:

  • la nomina del Presidente del Consiglio;
  • la nomina dei singoli Ministri;
  • l’accettazione delle dimissioni del Governo uscente.

Giuramento e fiducia del Governo

Per assumere le funzioni di Governo, il Premier e i Ministri devono prima prestare giuramento di fedeltà ai cittadini italiani presso il Quirinale, sede del Presidente della Repubblica. Entro 10 giorni dall’atto di nomina, il nuovo esecutivo deve presentarsi innanzi alle Camere e ottenere ilvoto di fiducia; questo avviene per appello nominale e deve essere giustificato dai gruppi parlamentari.

Il giuramento avviene con la formula rituale seguente:

«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.»

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Argomenti:

Costituzione

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