Giovanni Nistri nuovo comandante dei Carabinieri: carriera e quanto guadagna

Simone Micocci

28 Dicembre 2017 - 10:42

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Giovanni Nistri succederà a Del Sette: è lui l’uomo scelto da Gentiloni per la guida dell’Arma dei Carabinieri. Vita privata e stipendio del nuovo comandante generale.

Giovanni Nistri nuovo comandante dei Carabinieri: carriera e quanto guadagna

Giovanni Nistri è l’uomo scelto da Paolo Gentiloni come nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. È lui quindi la figura designata per succedere a Del Sette, il generale che negli ultimi mesi è stato al centro dell’inchiesta Consip.

La nomina di Nistri è arrivata a sorpresa: secondo le indiscrezioni, infatti, il comandante uscente Tullio Del Sette avrebbe preferito il suo vice Riccardo Amato oppure il comandante dell’interregionale Podgora, Ilio Ciceri. Il “triumvirato” Gentiloni, Minniti e Pinotti invece ha optato per un nome innovativo, segno che la rottura con il passato è ormai evidente. Nistri d’altronde è molto vicino alla Pinotti, così come a Franceschini, e questo inevitabilmente ha favorito la sua nomina come comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Di seguito approfondiremo alcuni aspetti della sua figura, mettendo in risalto le tappe della sua carriera. E per coloro che sono curiosi di sapere quanto guadagnerà Nistri dopo la nomina faremo chiarezza sullo stipendio del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.

Chi è Giovanni Nistri: carriera

Classe 1956, Giovanni Nistri compirà 61 anni il prossimo 14 febbraio. Nato a Roma, all’età di 14 anni entra a far parte della prestigiosa scuola militare Nunziatella di Napoli, risultando tra i migliori del corso 1970-1974.

Continua la sua formazione militare prima all’accademia di Modena (1974-1976) e poi alla Scuola Ufficiali Carabinieri romana (1976-1978).

La sua carriera militare ha inizio ufficialmente nel 1978 quando viene assegnato al IV battaglione Carabinieri “Veneto di Venezia”, dove ha ricoperto gli incarichi di comandante di plotone e di compagnia. Viene promosso Capitano dei Carabinieri nel 1981, quando viene assegnato alla compagnia di Urbino, mentre la promozione a tenento colonnello arriva nel 1994, quando è stato Comandante Provinciale di Cosenza.

La promozione a Colonnello invece è arrivata nel 2000, mentre un anno più tardi sarà Capo del V reparto Comunicazione e Affari Generali del Comando Generale, incarico che lascerà nel 2003.

Nel 2007 è nominato Generale di Brigata e in quel periodo è stato al comando del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Da qui in poi la sua carriera è in continuo crescendo: prima la Carica di Comandante della Legione Carabinieri Toscana, poi la promozione a Generale Corpo d’Armata e infine il ruolo di Dirigente Generale Responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati dell’Arma dei Carabinieri.

Una carriera che raggiungerà l’apice proprio il 22 dicembre 2017, quando Giovanni Nistri viene nominato Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, incarico che formalmente assumerà dal 15 gennaio 2018.

Oltre ad avere una carriera militare di tutto rispetto, Nistri ha una formazione universitaria di livello: quattro lauree (Giurisprudenza a Trieste, Scienze Politiche a Siena, Scienze della Sicurezza e Scienze della Sicurezza Interne ed Esterna) più un Master di II livello in “Management pubblico e comunicazione di pubblica utilità) e un altro in “Scienze Strategiche” conseguito presso l’Università degli Studi di Torino.

Inoltre nel 2000, presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha conseguito l’abilitazione alla professione forense, ed è iscritto all’Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Toscana.

Quanto guadagnerà Nistri?

Lo stipendio riconosciuto al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri è molto elevato, così come per gli altri generali delle Forze Armate.

Il merito è del SIP, un emolumento ad personam grazie al quale gli stipendi dell’area dirigenziale dell’Arma aumentano notevolmente. Ad esempio, per il Comandante dell’Arma dei Carabinieri è previsto una retribuzione pari a 462.642€ annui, più bassa rispetto a quella del Capo di Stato Maggiore Difesa (482.019€) e dei tre Capi di Stato di Esercito, Aeronautica e Marina (481.006€).

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