Giornata importante per il Giappone, che ha mostrato dati macroeconomici incoraggianti per ciò che concerne la lotta alla deflazione lanciata da qualche mese dal premier Shinzo Abe. A quanto pare il programma di stimoli monetari e fiscali (noto anche come Abenomics), lanciato a inizio aprile scorso dal capo del governo nipponico, inizia a dare i risultati sperati. Infatti, a luglio l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% su base mensile e dello 0,7% su base annua (in linea con le stime degli analisti finanziari). Ciò vuol dire che l’inflazione è aumentata al ritmo maggiore degli ultimi 4 anni e mezzo.
Sul forex, però, lo yen resta molto tonico, complice il clima di avversione per il rischio (risk off) sui mercati finanziari dovuto alle aspettative di avvio del tapering della FED a partire da settembre e alle tensioni geo-politiche in Siria, dove appare sempre più probabile un intervento militare degli Stati Uniti allo scopo di rovesciare il regime di Damasco e porre fine alla sanguinosa guerra civile. Il tasso di cambio dollaro-yen è in calo in area 98, ma ha già toccato un bottom intraday a 97,88. Il cross euro-yen è sceso fino a 129,59 e attualmente quota in area 129,80.