Quanto guadagna Gianluigi Paragone? Biografia e stipendio del senatore ex M5S

Gianluigi Paragone è sempre più in polemica con il Movimento 5 Stelle dopo la sua cacciata: la biografia, lo stiependio e i guadagni del senatore adesso facente parte del Gruppo Misto.

Quanto guadagna Gianluigi Paragone? Biografia e stipendio del senatore ex M5S

Gianluigi Paragone è ormai sempre più una spina nel fianco per il Movimento 5 Stelle. Da quando il 1 gennaio 2020 è stato cacciato dal partito che lo aveva portato in Parlamento, il giornalista non ha risparmiato autentiche bordate ai pentastellati.

L’unico grillino al quale vengono riservate parole al miele è Alessandro Di Battista, tanto che si parla anche di un nuovo partito che potrebbe vedere insieme proprio i due che al momento, in modalità diverse, sono come due battitori liberi all’interno del panorama politico nostrano.

I 5 stelle poi sono la più grande fake politica in corso d’opera - ha dichiarato Paragone in una recente intervista all’Huffington Post - Non c’è più niente lì. Buona parte si ingoierà il MES per tenersi il posto. Un pezzetto farà una battaglia simbolica e identitaria. Ma il grosso è tarato sulla linea poltronara”.

Parole dure per uno che si pensava potesse segnare il nuovo corso dei grillini, ma dopo la nascita del Conte bis con il centrosinistra i rapporti tra Gianluigi Paragone e il Movimento 5 Stelle si sono fatti più tesi, fino alla cacciata in seguito al voto contrario all’ultima legge di Bilancio.

La biografia di Gianluigi Paragone

Alle ultime elezioni politiche del marzo 2018, Gianluigi Paragone è stato uno dei cosiddetti “candidati vip” del Movimento 5 Stelle, insieme al collega Emilio Carelli, venendo eletto senatore nel listino proporzionale.

Nato a Varese il 7 agosto del 1971, anche se la sua famiglia ha origini campane, Paragone è sposato con la moglie Laura e ha due figli. Dopo essersi laureato, ha intrapreso la carriera giornalistica nel quotidiano La Prealpina.

Dal 1990 al 2004 lavora poi con l’emittente televisiva locale Rete 55, passando poi a dirigere La Padania. Terminata l’esperienza con il quotidiano della Lega Nord, passa a Libero in qualità di vice direttore.

Nel 2009 avviene il passaggio in Rai, diventando vice direttore di Rai1 e conducendo il programma di seconda serata Malpensa Italia. Passato a Rai2 sempre come vice direttore, nel 2010 inizia a condurre il programma Ultima Parola.

Rotto con la Rai nel 2013 passa a La7 dove conduce il talk di approfondimento politico La Gabbia, programma che però viene cancellato nel 2017. Alle ultime elezioni avviene quindi la candidatura con il Movimento 5 Stelle e l’elezione in Senato.

Nel primo anno in Parlamento il senatore è stato senza dubbio uno degli esponenti più in vista del Movimento, quasi a raccogliere l’eredità di Di Battista nel ruolo di battitore libero.

Dopo la crisi del Papeete e la nascita del governo giallorosso, Paragone ha iniziato però a palesare tutto il suo dissenso per questo simpsosio con il centrosinistra.

Il primo atto di ribellione è stata l’astensione al voto di fiducia per il Conte bis, per poi a dicembre votare contro la legge di Bilancio determinando così la sua cacciata dal Movimento 5 Stelle.

Lo stipendio e i guadagni

Essendo dal marzo 2018 un senatore, al momento fa parte del Gruppo Misto, Gianluigi Paragone al momento riceve uno stipendio mensile che può arrivare fino a 14.634,89 euro.

Nel dettaglio, come senatore riceve un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti.

Sul sito Tirendiconto, si può vedere comunque come Paragone durante i suoi mesi trascorsi da parlamentare dei 5 Stelle abbia, in nome del regolamento interno dei grillini, versato al fondo per il microcredito 40.500 euro decurandosi parte del suo stipendio da senatore.

In passato, ospite in TV da Michele Santoro il pentastellato aveva esclamato “io prendo a puntata per l’Ultima parola 1.000 euro lordi, vi rendete conto? Se mi permettete, mi girano le scatole”.

Alcuni però hanno fatto notare come, nella sua esperienza alla Rai, all’epoca Paragone prendesse al mese 4.000 euro lordi per la trasmissione e 7.000 euro lordi come vice direttore di Rai2, per un totale quindi di 11.000 euro lordi al mese.

Decisamente meglio gli è andata comunque a La7, dove il suo stipendio stando al Fatto Quotidiano era di 300.000 euro l’anno. Paradossalmente, con il suo ingresso in politica Gianluigi Paragone guadagnerebbe meno di quando faceva il conduttore televisivo per l’emittente di Urbano Cairo.

La sua dichiarazione dei redditi del 2018, che si riferisce ai guadagni relativi al 2017 quando non era ancora in politica ma lavorava per La7, parla di un reddito complessivo pari a 395.501 euro.

Dichiarazione dei redditi 2018 Paragone
La dichiarazione dei redditi 2018 di Gianluigi Paragone

La dichiarazione del 2019 invece vede un reddito complessivo di 301.612 euro, inferiore quindi rispetto alla precedente di oltre 90.000 euro.

Dichiarazione dei redditi 2019 Paragone
La dichiarazione dei redditi 2019 di Gianluigi Paragone

Da quando è senatore si può dire di conseguenza che Gianluigi Paragone guadagni meno di quando era un giornalista, anche se il suo reddito è di molto superiore della media dei sui colleghi parlamentari.

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