Gianluca Vacchi pignorato, per il suo lusso pagano gli Italiani. In debito di €60 milioni

Gianluca Vacchi ha visto beni per 10 milioni pignorati da Banco Bpm per un debito non ripagato. Effetto domino in arrivo, il debito totale sarebbe di 60 milioni di euro.

Gianluca Vacchi è un credito deteriorato, un non performing loan (npl), quelli che sono alla base della crisi delle banche in Italia che ha spinto il Governo a spendere miliardi di euro.

Per il lusso della controversa star di Instagram e Facebook, famoso per i suoi balletti, paghiamo noi Italiani - yacht, hotel a cinque stelle, macchine extra-lusso: i 60 milioni di euro di debito del signor Vacchi andranno sul conto dei contribuenti qualora il valore non venga compensato dai pignoramenti.
Il debito sarà poi venuto a fondi avvoltoio, ad una frazione del valore totale, causando un’ulteriore perdita sul sistema bancario italiano già in crisi.

Parlare di assurdità è il minimo che si possa fare: il personaggio Vacchi, che sullo stile di vita da nababbo ha raggiunto milioni di follower senza effettivamente fare un “lavoro vero”, non ripaga i prestiti chiesti alle banche, rendendo il capitale un “credito inesigibile”, che comporta il pignoramento. E così è stato.

Vacchi pignorato per 10 milioni da Banco Bpm

Quando il debitore non riesce a ripagare il proprio debito, la banca erogatrice del prestito è autorizzata, attraverso una procedura ad hoc, ad effettuare il pignoramento dei beni intestati: è di oggi la notizia per cui la banca italiana Banco Bpm, frutto della fusione di gennaio tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, ha chiuso un contenzioso pignorando dei beni del debitore furbetto Gianluca Vacchi per 10 milioni di euro - tra cui ville lussuose, yacht e una quota di un noto golf club di Bologna in parte proprietà di Vacchi.

Il prestito era stato erogato alla First Investments spa, la holding di cui Gianluca Vacchi è amministratore unico. Il debito originario era di circa 30 milioni di euro, ripagato solo in minima parte. A nulla è servita la rateizzazione offerta da Banco Bpm: un paio di rate saldate e via a prendere il sole in ville da sogno e a ballare su assolati porticati.

Vacchi: debiti per 60 milioni di euro

Ma il debito complessivo, aggregando i prestiti mai restituiti da Vacchi presso le banche a cui si è rivolto, si aggirerebbe intorno ai 60 milioni di euro.
Secondo le stesse fonti, 6 milioni di questo debito sarebbero nei confronti di Popolare di Vicenza, che di certo non naviga in acque tranquille al momento. La causa? Un mutuo aperto da Gianluca Vacchi per comprarsi una mega villa a Porto Cervo, Sardegna.

La quota di Vacchi nella società di famiglia - la Ima, specializzata in imballaggio e confezionamento - non è stata toccata al momento.
Si vocifera che i cugini, per tenerlo lontano dagli affari della società, gli diano 5 milioni di euro all’anno - Ima, all’anno, ne fattura un miliardo e 300 milioni.
Nonostante questo, il reginetto dei Social a maggio aveva un debito di 380 mila euro con i cugini Marco e Alberto Vacchi. Il motivo? Noleggio di elicotteri e aerei.

I fallimenti di Vacchi imprenditore

L’apparenza, alla fine, rimane apparenza e scivola via. La sostanza, invece, quando c’è si vede, e nel caso di Vacchi risulta non pervenuta.
Gianluca Vacchi Lifestyle fattura solo 70 mila euro all’anno e ne perde, ogni anni, oltre 7 mila, e la sua holding, invece di scambiare quote di società, limita ad essere un’agenzia di collocamento delle azioni dello stesso Vacchi, in cerca di maggior profitto.

L’insegnamento è uno solo: sono tutti ricchi con i soldi degli altri...

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1 commento

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Lino • Agosto 2017

Si è sempre risaputo da che mondo e mondo, che coloro che hanno più soldi, più più ne vogliono e automaticamente sono imbroglioni e evasori fiscali.
Il governo invece di contare i peli del culo al povero cittadino, dovrebbe iniziare a fare il suo dovere indagando i molti mascalzoni!!!!!! e i veri evasori fiscali.
Tanto a loro non gliene frega assolutamente niente anche se gli pignori (la casa, i beni di lusso, la macchina, ecc.....) sanno come rifarseli!!!!!! Un motto dice, «VOLERE E POTERE», quello che tutti i Governi non hanno mai attuato, perchè anche tra loro ci sono le cricche!!!!!! compiacenti!!!!!!
Purtroppo siamo in ITALIA!!!!!

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