Quanto guadagna Giancarlo Giorgetti, il ministro dello Sviluppo Economico del Governo Draghi?

Alessandro Cipolla

4 Novembre 2021 - 08:31

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Giancarlo Giorgetti è lo storico esponente della Lega braccio destro di Matteo Salvini: la biografia, lo stipendio e i guadagni del ministro dello Sviluppo Economico del Governo Draghi.

Quanto guadagna Giancarlo Giorgetti, il ministro dello Sviluppo Economico del Governo Draghi?

Giancarlo Giorgetti è il ministro dello Sviluppo Economico del governo Draghi, considerato il più ascoltato dal Presidente del Consiglio tra gli esponenti i politici che siedono nel Consiglio dei Ministri.

Guai però a pensare che Giancarlo Giorgetti sia una figura nuova all’interno della Lega: per la prima volta è stato eletto deputato nel 1996, prendendo parte poi a tutte le successive legislature.

Il ruolo del ministro nel panorama politico nostrano negli ultimi anni è diventato sempre più rilevante, tanto da non aver avuto il timore di lanciare anche un guanto di sfida a Matteo Salvini, criticando la deriva sovranista impressa al Carroccio dal segretario.

Ma quanto guadagna Giancarlo Giorgetti? Vediamo la biografia, lo stipendio e il reddito del ministro della Lega che guida l’ala considerata più governista e moderata del Carroccio.

La biografia di Giancarlo Giorgetti

Giancarlo Giorgetti è nato a Cazzago Brabbia, un paese di 700 anime in provincia di Varese, il 16 dicembre del 1966. Figlio di un pescatore e di un’operaia, oltre che cugino del banchiere Massimo Ponzellini, è sposato con Laura Ferrari che nel 2008 ha patteggiato una condanna di 2 mesi e 10 giorni per una truffa alla Regione Lombardia.

Dopo essersi laureato in Economia alla Bocconi di Milano e aver iniziato a svolgere la professione di commercialista, Giorgetti si è avvicinato alla politica diventando sindaco di Cazzago Brabbia alla guida di una lista civica.

Fu quello il primo passo che lo portò poi a entrare nella Lega Nord, fino a essere eletto deputato per la prima volta alle elezioni del 1996. Da allora, l’esponente del carroccio siede in maniera ininterrotta a Montecitorio ricoprendo anche dal 2002 al 2012 il ruolo di segretario nazionale della Lega Lombarda.

Non ha fatto eccezione quindi anche il voto del 4 marzo 2018, dove Giancarlo Giorgetti è stato di nuovo eletto per poi essere riconfermato anche come capogruppo della Lega alla Camera, ruolo che aveva ricoperto anche nella scorsa legislatura.

In questi venti e passa anni trascorsi in Parlamento, il deputato leghista ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione e quello di vicepresidente della commissione Affari Esteri. Nel 2013 poi l’allora Presidente Napolitano lo volle nel “gruppo dei saggi” incaricati di scrivere alcune importanti riforme.

Durante il primo governo Conte ha ricoperto il ruolo di Sottosegretario alla Presidenza mentre, con la nascita del governo Draghi, è stato nominato ministro dello Sviluppo Economico: nel CdM è lui l’unico politico che potrà gestire direttamente una buona fetta dei soldi del PNRR.

Con Salvini alla guida della Lega

Di Giancarlo Giorgetti da sempre dice un gran bene Umberto Bossi, stima questa condivisa anche da parte di Roberto Maroni. Ma è stato con l’avvento alla guida del carroccio di Matteo Salvini che si è formato un duo che sembreva essere inossidabile.

Se il segretario della Lega è infatti l’uomo capace di infiammare le piazze, i social e di impazzare nei salotti televisivi, Giorgetti al contrario è colui che è incaricato di tessere i rapporti diplomatici all’interno e fuori il Parlamento.

Non è un caso che venga soprannominato “il Gianni Letta della Lega” visto questo suo ruolo di mediatore. Adesso però Giancarlo Giorgetti si starebbe smarcando dalle posizioni sovraniste del suo segretario.

Se fino a qualche tempo fa Giorgetti era considerato il braccio destro di Salvini, adesso i rapporti tra i due sarebbero ai minimi storici tanto che si vocifera anche di una possibile scissione all’interno della Lega.

Lo stipendio e il reddito

Giancarlo Giorgetti in quanto deputato ha diritto a un’indennità netta di 5.000 euro al mese più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. Ad essi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti.

Alla luce di tutte queste voci, in totale lo stipendio mensile dovrebbe essere di 13.971,35 euro. Essendo un parlamentare di lungo corso ha anche maturato il diritto alla pensione e all’assegno di fine mandato, che è che è pari all’80% dell’importo mensile lordo dell’indennità moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo.

Stando alla sua dichiarazione dei redditi 2020, il reddito complessivo dichiarato da parte di Giancarlo Giorgetti è stato di 99.541 euro. Nella dichiarazione 2018 invece il reddito complessivo era stato di 126.959 euro.

Ricordiamo che per effetto di un decreto voluto dall’allora premier Enrico Letta, un parlamentare che diventa ministro non riceve un doppio stipendio ma solo quello da deputato o senatore.

Giancarlo Giorgetti
Dichiarazione dei redditi 2018
Giancarlo Giorgetti
Dichiarazione dei redditi 2020

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