Giacenza media: cos’è, a cosa serve e come si richiede

Auden Bavaro

27/03/2021

12/04/2021 - 15:10

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Cos’è la giacenza media? Per cosa serve? Andiamo ad approfondire questo tema e a comprendere in che modo si richiede il documento.

Giacenza media: cos'è, a cosa serve e come si richiede

Giacenza media è una locuzione che sta entrando sempre di più a far parte del vocabolario degli italiani. Se fino a qualche anno fa probabilmente solo in pochi ne avevano sentito parlare, adesso è molto probabile che qualcuno si imbatta di frequente. Semplicemente perché dal 2015 la sua comunicazione è diventata obbligatoria, sia per gli istituti di credito, sia per i contribuenti stessi.

Di seguito andremo ad approfondire questo argomento, in modo da capire a cosa serve la giacenza media, in che modo si deve richiedere e per cosa ci è utile questo documento.

Giacenza media: a cosa serve

Le banche e Poste italiane S.p.A. sono tenute ad inviare all’Agenzia delle Entrate le informazioni della giacenza media annua relativamente a conti correnti, conti deposito a risparmio libero o vincolato e conti terzi individuali/globali. In tal modo si viene a creare una vera e propria banca dati a disposizione dello Stato con le giacenze medie dei singoli correntisti, intesi sia come persone fisiche che come persone non fisiche (società, associazioni, ecc.).

Ma torniamo alla domanda di partenza: a cosa serve la giacenza media? Per l’Agenzia delle Entrate, come abbiamo detto, è un valore fondamentale per stabilire il patrimonio mobiliare, mentre per il singolo cittadino, invece, è indispensabile, proprio perché obbligatorio, comunicarlo ai fini della dichiarazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) e della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica).

Ecco perché, tornando all’assunto iniziale, sempre più persone si imbattono nella locuzione “giacenza media” negli ultimi anni: un valore relativamente basso dell’Isee consente infatti di accedere ad alcune agevolazioni messe a disposizione dallo Stato o dagli enti locali, dal reddito di cittadinanza all’assegno per nucleo familiare numeroso, passando per assegno di maternità, bonus bebè, bonus nascite, bonus asili nido, tasse universitarie e tanto altro ancora, come anche il recente bonus vacanze utilizzato da tantissimi italiani.

Con una giacenza media bassa è più probabile anche trovarsi di fronte a un valore Isee basso e avere diritto, pertanto, ad una o più delle agevolazioni appena citate. Non solo: una giacenza media pari o inferiore ai 5 mila euro consente di non pagare l’imposta di bollo sul conto corrente, che altrimenti è pari a 34,20 euro per le persone fisiche e 100 euro per le persone non fisiche.

Come si calcola la giacenza media?

La giacenza media, definita anche giacenza media annua dall’Agenzia delle Entrate, è secondo il sito dell’Agenzia delle Entrate: «l’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo ragguagliato ad un anno».
Detto in altri termini, non è altro che la somma del credito disponibile al termine di ogni giorno (giacenza giornaliera) sul vostro conto corrente o su qualunque altro strumento finanziario, comprese le carte prepagate con Iban, divisa per 365.

Un esempio pratico? Ammettiamo per ipotesi che il 1° gennaio abbiate sul conto 10 mila euro, il giorno successivo la stessa cifra e che quello dopo ancora diventi 7 mila euro per un’operazione bancaria (bonifico o altro) dal valore (negativo) di 3 mila euro. Ebbene, la giacenza media di questi soli tre giorni sarà di 9 mila euro: basterà sommare le cifre disponibili nei tre giorni (10+10+7) e dividere il risultato (27) per tre.

Per avere la giacenza media annua questo stesso calcolo va fatto per tutti i 365 giorni dell’anno solare. Due precisazioni utili ai fini del calcolo le fornisce l’Agenzia delle Entrate: in presenza di giacenza giornaliera negativa, va inserito sempre il valore zero, mentre per i conti in divisa estera il valore viene esposto secondo le regole previste per l’archivio dei rapporti finanziari.
Senza addentrarci in meccanismi complicati che riguardano una percentuale molto bassa della popolazione, si può far riferimento al tasso di cambio, tenuto conto in ogni caso che il calcolo ormai non spetta più al singolo individuo, ma viene fatto dall’istituto di credito.

Una terza precisazione la forniamo noi: se il conto corrente è cointestato, il valore della giacenza media andrà calcolato al 50%, se gli intestatari sono tre al 33% e così via. Possiamo concludere, pertanto, che la giacenza media è di fatto un indicatore del patrimonio mobiliare utilizzato al posto del saldo finale di un conto corrente, di un libretto di risparmio o di qualunque altro strumento finanziario, per evitare la pratica dei “furbetti” dello svuotamento dei conti stessi a fine dicembre (anche con semplici prelievi) per far risultare, ai fini fiscali, un patrimonio inferiore a quello reale.

Come si richiede la giacenza media di un conto?

La giacenza media per un conto corrente o un libretto di risparmio viene comunicata per legge dalla banca o da Poste italiane all’Agenzia delle entrate. Chi ha fatto richieste per il bonus vacanze quest’estate, ad esempio, sa benissimo che l’Inps, proprio tramite l’Agenzia delle Entrate, era in realtà già in possesso di quest’informazione e non c’è stato alcun bisogno che il singolo cittadino provvedesse al suo calcolo, aritmeticamente semplice, ma non agevole dal punto di vista pratico considerando l’alto numero di valori da sommare.

Sia le Poste italiane che le banche, in ogni caso, mettono a disposizione del cliente anche on line il valore della giacenza media nell’estratto conto annuale che trovate all’interno dell’area personale nella sezione “Documenti”. Anche chi non ama l’home banking potrà verificare la giacenza media del suo conto corrente: in questo caso, infatti, la banca o Poste italiane inviano l’estratto conto annuale all’indirizzo fornito dal cliente che pertanto potrà leggere il valore sul documento cartaceo.

Qualora il cliente sia impossibilitato a consultare il sito o abbia smarrito il documento cartaceo, potrà sempre fare richiesta della giacenza media via mail o di persona, presentandosi allo sportello, generalmente in qualunque filiale e non solo a quella di appartenenza.

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