Germania: domani debutta il Bund a 30 anni senza cedole

Se il rendimento che sarà prezzato dal bond risulterà in linea con quello vigente sul mercato secondario, va da sé che la quotazione avverrà sopra la pari

Germania: domani debutta il Bund a 30 anni senza cedole

Un nuovo bene rifugio all’orizzonte per chi in questa fase incandescente della geopolitica internazionale è alla ricerca di porti sicuri dove riporre la propria liquidità.

Domani infatti la Germania emetterà il Bund a 30 anni senza cedole per la prima volta nella sua storia per un importo di 2 miliardi di euro. La decisione giunge a poche settimane dallo scivolamento del rendimento trentennale sottozero.

«Adesso l’intera curva delle scadenze per le obbligazioni di stato tedesche si mostra negativa», ha commentato un trader interpellato da Money.it. Il titolo più longevo è attualmente quello che scade nell’agosto del 2048 e offre oggi il -0,15%.

Gli obiettivi di Berlino

Nei mesi scorsi Berlino aveva emesso il suo primo zero coupon bond a 10 anni, approfittando anche in quel caso dei rendimenti negativi vigenti su quel tratto di curva. Ora che la Bundesbank ha paventato un possibile scenario di recessione tecnica nel 3° trimestre 2019 e che anche il ministro delle finanze Olaf Scholz ha aperto ad un piano anti-crisi da 50 miliardi di euro, la Germania è pronta ad attingere al mercato.

Leggi anche Germania, piano anti-recessione da 50 miliardi di euro.

Quella di domani sarà un’asta interessante per valutarne il successo. Non è raro, infatti, che a causa dei rendimenti offerti così basse, le obbligazioni sovrane della Germania non attraggano sufficienti capitali in fase di collocamento, tecnicamente facendo chiudere l’asta scoperta.

L’analisi rischio/rendimento

Come da manuale di finanza, l’obbligazione che non ha cedole (zero coupon) ha una duration pari alla sua vita residua. In questo caso la duration del Bund 30 anni senza cedola al momento dell’emissione sarà pari a 30 e poi andrà via via a diminuire con il trascorrere degli anni.

Se il rendimento che sarà prezzato dal bond risulterà in linea con quello vigente sul mercato secondario, va da sé che la quotazione avverrà sopra la pari, per cui non solo non ci sarà alcuna cedola per 30 anni, ma alla scadenza verrà rimborsato all’obbligazionista un capitale inferiore a quello investito, senza contare poi l’effetto dell’erosione dovuta all’inflazione.

Questo fenomeno è noto come “perdita di potere d’acquisto”: basterà, ad esempio, un’inflazione media dell’1% all’anno per intaccare il capitale del 35%, mentre con un tasso medio al 2% (sostanzialmente il target BCE), l’erosione sarà di circa l’80%.

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