Forze Armate e di Polizia: nel programma di Governo valorizzazione e tutela del personale

Nel programma di Governo si parla anche del futuro di Forze Armate, di Polizia e dei Vigili del Fuoco: a loro il nuovo Esecutivo promette una maggior tutela e valorizzazione.

Forze Armate e di Polizia: nel programma di Governo valorizzazione e tutela del personale

Nel programma del Governo Movimento 5 Stelle-Partito Democratico c’è spazio anche per il personale del comparto Difesa e Sicurezza; nel testo svelato nelle ultime ore, infatti, si legge chiaramente che obiettivo del prossimo Esecutivo sarà quello di offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco.

Del “come” si intende raggiungere questo obiettivo non vi è alcuna notizia; per adesso il personale delle Forze Armate, di Polizia e dei Vigili del Fuoco deve accontentarsi di figurare tra le 29 priorità del prossimo Esecutivo.

Nel dettaglio sono due i termini da tener conto: “tutela” e “valorizzazione”. Il primo lascia intendere che verrà posta l’attenzione su alcuni dei problemi insorti in questi anni, come ad esempio la carenza di personale - che obbliga chi è in servizio a svolgere ripetuti straordinari - e la poca qualità nelle dotazioni.

Spetterà al prossimo Governo, molto probabilmente, valutare i risultati della fase sperimentale del Taser e decidere se introdurlo in via definitiva tra le dotazioni del personale in servizio. La tutela quindi non potrà prescindere da una maggiore organizzazione, per la quale - come anticipato - sarà necessario anche mettere mano agli organici, provvedendo a nuove assunzioni tramite concorsi e scorrimento della graduatoria.

Quando si parla di “valorizzazione”, invece, si pensa subito al lato economico: d’altronde tra gli obiettivi di questo Governo c’è anche quello di rinnovare il contratto del pubblico impiego - scaduto il 31 dicembre 2018 - per il quale però non viene esplicitato nulla nel programma di Governo. Una valorizzazione economica sarà possibile solamente aumentando gli stipendi del personale in servizio presso le Forze dell’Ordine, di Polizia e nei Vigili del Fuoco, per i quali l’ultimo adeguamento contrattuale (effettuato con l’accordo per il rinnovo del CCNL 2016-2018) è parso inadeguato alle mansioni svolte.

Stando a quanto indicato dal programma di Governo - quindi - anche il prossimo Esecutivo sarà molto attento alle dinamiche lavorative per il personale del comparto Difesa, Sicurezza e VV.F; a questo punto l’unico nodo da sciogliere resta quello dei “nomi” ai quali verrà affidato il compito di guidare questa importante fase, ossia i nuovi Ministri per l’Interno e per la Difesa.

Nuovo Governo: chi al Ministero della Difesa?

Solamente tra qualche ora sapremo quali saranno i ministri scelti dal premier Conte (in accordo ovviamente con Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) per formare il nuovo Esecutivo.

Per quanto riguarda il Ministero della Difesa appare certa la non conferma di Elisabetta Trenta: al suo posto dovrebbe esserci un massimo esponente del Partito Democratico, quel Dario Franceschini che nella scorsa legislatura era stato a capo del Ministero della Cultura.

In alternativa c’è anche un nome più “tecnico”, ossia quello di Lorenzo Guerini, attuale presidente del COPASIR, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, organo del Parlamento che esercita il controllo sull’operato dei servizi segreti italiani.

In ogni caso è molto probabile che il Ministero della Difesa andrà al Partito Democratico; finisce dopo appena un’anno e mezzo, quindi, l’esperienza del Ministro Trenta, per la quale non sono mancate polemiche in questi ultimi mesi.

Nuovo Governo: chi al Ministero dell’Interno?

Sembra invece che un feeling fosse nato tra il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e gli appartenenti alle forze della Polizia di Stato; tuttavia la decisione del “Capitano” di abbandonare il Governo porta inevitabilmente ad un cambio al vertice, con il Ministero dell’Interno che dovrebbe spettare all’ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese, avvocato che oltre al servizio in prefettura vanta anche esperienze nella direzione per l’amministrazione generale e per gli affari del personale, oltre che presso l’ufficio centrale per gli affari legislativi e le relazioni internazionali.

Nelle ultime ore si è fatto il nome di un altro ex prefetto: l’attuale capo della Polizia Franco Gabrielli. Tuttavia, anche per un discorso riguardante le “quote rosa”, la Lamorgese appare essere favorita.

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