Forex, sterlina in picchiata: a quando la parità con dollaro e euro?

Flavia Provenzani

7 Ottobre 2016 - 13:33

La sterlina sta per colpire la parità contro il dollaro e l’euro? Ecco gli scenari possibili e i fattori che potrebbero portare la valuta inglese ad un rapporto di 1:1 contro le monete più scambiate al mondo.

Forex, sterlina in picchiata: a quando la parità con dollaro e euro?

La forte debolezza della sterlina e l’apprezzamento del dollaro USA sono i due temi principali della settimana nel mercato del Forex. Gli scenari sul mercato delle valute sta portando in molti a chiedersi se (e quando) la sterlina colpirà la parità contro euro e dollaro, soprattutto a fronte del crollo del 6.1% in soli due minuti di trading nella sessione asiatica di oggi.

In qualche modo, la discesa della sterlina e la forza del biglietto verde sono due trend collegati: il crollo della sterlina è in parte causato dal rialzo del dollaro mentre il dollaro sta ricevendo sostegno rialzista dai problemi in Europa, primo su tutti la Brexit.

I trader sul Forex sono tornati a fidarsi e a comprare dollari grazie al miglioramento dei dati macro e le previsioni di un ottimo risultato per i Non Farm payrolls, in programma sul calendario economico oggi alle 14:30 (ora italiana).

Sterlina ai minimi contro euro e dollaro

La sterlina è scesa ai minimi di 31 anni contro il dollaro americano e a minimi record anche contro l’euro. La moneta inglese è stata sotto pressione nelle ultime settimane, ma ora che i livelli di supporto principali sono stati rotti, in molti si chiedono se la sterlina inglese arriverà alla parità contro il dollaro e/o euro.

La sterlina negli ultimi 45 anni non è mai stata scambiata a parità con il dollaro o con l’euro - neanche quando Soros ha portato sul lastrico la Bank of England e non dopo il lancio dell’euro, quando è affondato ad un minimo storico a 0,8440. Il livello più basso segnato dalla sterlina negli ultimi 45 anni contro il dollaro è 1,0520, il minimo del febbraio 1985.

I minimi storici contro l’euro sono stati toccati a 0,9805 nel dicembre 2007. Sul cambio sterlina-dollaro, per arrivare alla parità servirebbe un deprezzamento di un ulteriore 20% e per il cambio euro-sterlina la parità potrebbe arrivare solo dopo una salita di circa il 14%.

Parità sulla sterlina contro dollaro e euro in arrivo?

Considerata la velocità con cui la sterlina è crollata il mese scorso, lo scenario di parità della sterlina contro euro e dollaro non sempre impossibile, ma affinché ciò avvenga c’è bisogno che la Brexit faccia crollare l’economia del Regno Unito.

Certamente l’economia inglese soffrirà gli effetti Brexit, ma è poco plausibile che ne venga distrutta. I dati macro più recenti per il Regno Unito sono stati molto buoni: la produzione e l’attività nell’edilizia sono migliorate in modo significativo, come anche il PMI dei servizi.

Tuttavia, gli investitori non stanno prezzando la bontà di questi report considerandoli temporanei - ricordano bene quanto i market mover siano crollati subito dopo il referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Ma è anche opportuno rendersi conto che l’economia del Regno Unito sta crescendo in questo momento e che la massima priorità del governo sarà quella di proteggere la crescita nel corso dei prossimi mesi.

Inoltre, il crollo del 16% sul cambio sterlina-dollaro negli ultimi 3 mesi e mezzo è estremamente positivo per l’economia inglese. Aumenta l’attività commerciale, incoraggia il turismo, sostiene il commercio con l’estero.

Infine, gli investitori non sembrano avere intenzione di scappare dagli asset inglesi - Londra è ancora un punto focale per gli investimenti da parte di stranieri e il governo May ha promesso di incentivare la permanenza delle imprese sul territorio. Un primo segnale è il livello di tassazione alle imprese, che nel Regno Unito sarà presto minore di quasi il 40% rispetto al regime delle imposte tedesco.