La settimana di Piazza Affari si apre con mercati cautamente ottimisti per effetto del pre-accordo tra Grecia e Unione Europea, forex debole con EUR/USD in calo a 1,1302.
La settimana delle borse europee si apre con una seduta contrastata in cui l’euforia per il pre-accordo tra Grecia e Ue viene smorzata dai dati relativi all’indice IFO della Grmania, attestatosi al di sotto delle aspettative degli operatori.
Forex EUR/USD in calo, con moneta unica che scende a 1,1302 dollari (rilevazione delle 12.40), ai minimi di seduta, soprattutto per i dati relativi all’Indice IFO tedesco che misura la fiducia delle imprese tedesche e che, pur attestato in lieve crescita, ha raggiunto un valore di gran lunga inferiore alle aspettative dei mercati, dal momento che era atteso a 107,6 ed è stato registrato, invece, a 106,8.
Altro fattore di incertezza, per il forex EUR/USD è l’evoluzione della trattativa tra Grecia e UE: nonostante il raggiungimento di un preaccordo il governo greco sta preparando oggi la lista di riforme economiche che dovrebbero costituire la condizione per ricevere, domani, il via libera dell’Eurogruppo all’estensione di 4 mesi del programma di salvataggio che dovrebbe evitare l’uscita della Grecia dall’euro. I ministri economici dell’Eurozona che domani si sentiranno in videoconferenza, potrebbero comunque decidere di rincontrarsi a Bruxelles qualora le misure stabilite dal Governo Tsipras non dovessero essere ritenute valide.
I mercati europei hanno, tuttavia, iniziato le loro sedute in rialzo, sulla scia del record storico messo a segno da Wall Street, che ha mostrato grande fiducia nei confronti della possibilità di un’effettiva concretizzazione dell’accordo tra Grecia e Ue. Alle 11,15 italiane l’indice FTSEurofirst 300 sale dello 0,26% a 1.529,1 punti. Alla stessa ora l’indice tedesco Dax viaggia appena sotto ai massimi record (+0,25%) mentre il Cac francese segna +0,18. In controtendenza, il britannico Ftse è negativo (-0,23%), appesantito in particolare dalla debolezza di HSBC che ha riportato profitti annui in calo del 17%. Il mercato azionario greco è chiuso oggi per una festività.
La possibilità che la lettera con con il dettaglio di tutte le misure che conta di assumere durante i quattro mesi di estensione del bailout, che il Governo Greco dovrà oggi inviare all’Eurogruppo sia accettata e il pericolo di un’uscita della Grecia dall’euro sia definitivamente scongiurato porta gli investitori ad acquistare titoli di Stato: bene lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi che scende a 115 punti, con rendimento all’1,53%, dai 124 punti della chiusura di venerdì scorso. Migliora anche il differenziale Bonos/Bund che segna 104 punti.
Il pre accordo della Grecia spinge anche sulla Borsa di Tokyo dove l’indice principale Nikkei ha chiuso a 18.466,92 punti (+0,73%), segnando il massimo dall’Aprile del 2000, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,17% a 1.502,83, massimo di chiusura dal dicembre 2007. I volumi maggiori si sono registrati su trasporti terrestri, pesca e compagnie aeree, il controvalore degli scambi è stato pari a 2.529,4 mld di yen (21,27 mld di dollari), con EUR/JPY a 135,3.
Effetti negativi sono stati prodotti, invce, sul franco svizzero, ritenuto ancora una valuta rifugio che scende sia contro il dollaro che contro l’euro, attestandosi a valori non lontani dal minimo delle ultime cinque settimane a 1,0812 (EUR/CHF) toccato venerdì scorso.
Attorno alle 10,30 di questa mattina l’EUR/CHF si attesta a 1,0735/42 dai 1,0686 della chiusura di venerdì scorso mentre l’USD/CHF viaggia a quota 0,9468/75 dallo 0,9405 della chiusura di venerdì. Secondo gli analisti di Commerzbank:
«Il movimento del franco svizzero è in linea con la ripresa generale dell’appetito di rischio (...) Abbiamo superato il primo ostacolo ma la Grecia deve adesso mettere in atto misure serie (...) Non credo che la partita sia già finita. Nel corso dei prossimi mesi, avremo ancora discussioni e conseguente volatilità sul mercato».