Forex, AUD/USD in picchiata: è ancora panico per la Cina

L’economia cinese frena ancora e nei mercati torna il panico, il dollaro australiano in caduta libera dopo i dati macro della Cina: ecco spiegato il perché.

Dollaro australiano in picchiata, la Cina torna a scuotere negativamente i mercati e riporta il panico dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici avvenuta durante la scorsa notte: la coppia di valute AUD/USD perde oltre 150 pip, ma la paura è generalizzata.

I dati cinesi che aspettavamo con grande attenzione sono stati pubblicati nel corso delle ultime due notti. Le importazioni della Cina sono infatti diminuite del 20% e questo già da sé è stato un elemento ad elevato impatto sui mercati, che hanno recepito subito il forte rallentamento dell’economia cinese. Poche ore fa la contrazione è stata confermata dai dati sull’inflazione: se l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) è rimasto stabile, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è sceso notevolmente sia nel dato mensile che in quello annuale, che dal 2% è diminuito all’1,6%.

La Cina frena ancora, il panico dei mercati azionari
Il crollo dei mercati finanziari della scorsa estate è fresco nella memoria di trader e investitori, e anche ora le ripercussioni delle notizie negative provenienti dalla Cina si sono fatte sentire immediatamente nel forex e anche nel mercato azionario.
Già ieri i maggiori indici azionari hanno chiuso le relative sessioni con risultati negativi, a partire dal Nikkei che ha arrestato la sua salita con un secco -1,09% al quale hanno fatto seguito timori sia in Europa che negli Stati Uniti. Durante la scorsa notte l’indice Nikkei ha perso un altro 1,58%, male anche l’Hang Seng e ora si aspetta l’apertura delle borse europee per vedere l’effetto delle notizie al di fuori dei confini asiatici.

AUD/USD in caduta libera, perché il legame tra Cina e dollaro australiano?
L’economia australiana è molto legata a quella cinese per il suo export rivolto in gran parte verso il gigante asiatico e le notizie macroeconomiche provenienti dalla Cina possono avere un impatto rilevante sul dollaro australiano. E’ questo un caso emblematico, la caduta del dollaro australiano è spiegata dalla contrazione dell’economia cinese e in particolar modo anche dalla drastica riduzione delle importazioni, dato che riguarda l’Australia in prima linea.

AUD/USD: analisi tecnica
Il doppio minimo che avevamo individuato ha dato i suoi effetti nella scorsa settimana e dalla neckline di 0,7189 il cambio AUD/USD è arrivato fino a quota 0,7376, quasi 200 pip al di sopra. La salita è stata interrotta bruscamente dai dati macroeconomici cinesi e la major ha perso tutto il suo guadagno nell’arco di poche ore, tornando a sfiorare proprio la neckline del pattern.
Dopo la discesa a picco di ieri, la valuta australiana sta provando a risollevare la testa, ma il calo delle importazioni cinesi non è affatto una buona notizia per l’Australia.
Sarà fondamentale il test dei livelli vicini: la rottura al ribasso di 0,7189 riporterebbe giù il prezzo in direzione delle medie mobili, verso i supporti di 0,7096 e 0,6936. Viceversa, la rottura della resistenza a quota 0,7280 sarebbe un nuovo impulso per la salita dell’Australian dollar verso i target 0,7394 e 0,7553.

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