Il dollaro australiano reagisce di misura all’intervento della Reserve Bank of Australia nella notte, prima di crollare nelle successive ore: AUD/USD verso un trend ribassista?
Il cambio AUD/USD è tra i protagonisti della giornata dopo l’atteso intervento della Reserve Bank of Australia nella notte.
La banca centrale australiana ha confermato i tassi di interesse al loro minimo storico del +1,5%. Il nuovo governatore Philip Lowe ha infatti assicurato che gli attuali parametri sono sufficienti a sostenere una ripresa nell’economia e un raggiungimento dei target inflazionistici.
Rassicurazioni inoltre arrivano nei confronti della crescita nei prezzi delle case che, secondo il governatore della RBA, non devono destare preoccupazione, essendo una naturale conseguenza del doppio taglio dei tassi di interesse avvenuto nell’ultimo semestre.
Vengono così confermate le aspettative del mercato, il quale assegnava uno 0% alle probabilità di intervento da parte della RBA, e il dollaro australiano reagisce, con ritardo, perdendo valore nei confronti del dollaro americano.
Mentre in Europa tiene banco la crisi senza fine della Deutsche Bank, vediamo ora di analizzare una situazione di analisi tecnica molto interessante per il cambio dollaro australiano-dollaro USA.
Forex, AUD/USD verso il ribasso dopo RBA?
Il cambio dollaro australiano-dollaro USA abbandona quota 0,77 di fine settembre e riprende il movimento ribassista dopo la decisione di stanotte della RBA.
La Reserve Bank of Australia soddisfa pienamente le aspettative del mercato e l’anomala reazione che ha seguito la conferenza stampa del nuovo governatore Lowe ha visto una vendita massiccia di dollari australiani.
La mattinata è stata per la verità dominata su diversi cambi dal dollaro americano, che anche nel cambio AUD/USD guadagna terreno e cerca di invertire un andamento rialzista che dura da diverse settimane.
Come osservabile dal seguente grafico H4, il cambio dollaro australiano-dollaro americano ha seguito un pattern classico di analisi tecnica:
Il trend rialzista inquadrato dai ritracciamenti di Fibonacci, dopo aver registrato il proprio massimo, ha visto il taglio della trendline che ne aveva sostenuto la parte finale del rialzo. Successivamente la trendline è passata ad avere il ruolo di resistenza dopo quello di supporto, con la quotazione che si è tenuta al di sotto prima di scendere con la mattinata di oggi.
Lo schema sembra quindi piuttosto chiaro e una continuazione del ribasso, in particolare sotto al livello di Fibonacci del 23.6, può portare AUD/USD ad intraprendere un percorso ribassista che lo riporti a quota 0,75, tra il 50.0 e il 61.8, ovvero in corrispondenza di 0,757 e di 0,754.
Il ritracciamento del trend deve però prendere piede nel breve termine perché questo accada. Se infatti il 23.6 o la media mobile dovessero vedere la quotazione rimanere al di sopra, non sarebbe da escludere un ritest del massimo sopra lo 0,77, con una prosecuzione del movimento di fondo del cambio.
In attesa dei Non Farm Payrolls statunitensi di venerdì, in ogni caso, si chiarirà nelle prossime ore l’andamento di AUD/USD, ad ora intenzionato ad interrompere e ritracciare il movimento rialzista di settembre.
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