Football Leaks, perché PSG e City avrebbero ingannato il Fair Play Finanziario?

Il settimanale tedesco Der Spiegel ha divulgato diversi documenti riservati: dalle carte, emergerebbero aiuti dell’UEFA a City e PSG per aggirare il Fair Play Finanziario.

Football Leaks, perché PSG e City avrebbero ingannato il Fair Play Finanziario?

Football Leaks torna a far parlare di sé, tirando in ballo questa volta il gotha del calcio europeo. Le nuove rivelazioni del settimanale tedesco Der Spiegel stanno infatti facendo tremare la UEFA e due dei principali top club del continente: il Manchester City e il PSG.

Stando a documenti consegnati da una fonte anonima, l’attuale presidente della FIFA Gianni Infantino, all’epoca numero due della UEFA guidata da Michel Platini, si sarebbe speso in prima persona per cercare di agevolare l’aggiramento del Fair Play Finanziario da parte del City e dei parigini.

Non solo. Sempre secondo quanto fatto trapelare, emergerebbe anche una sorta di ricatto da parte dei maggiori club europei alla UEFA, minacciando la creazione di una Superlega autonoma se non fosse arrivata una riforma della Champions League, cosa che poi è realmente avvenuta.

Football Leaks, il caso City e PSG

Per cercare di arginare il fenomeno delle spese pazze nel mondo del calcio e dei tanti club, anche blasonati, finiti in crisi finanziaria per correre dietro agli investimenti dei club più ricchi, nel 2010 Michel Platini volle con forza dare vita al Fair Play Finanziario.

Paletti stringenti e bilanci in ordine per le squadre europee, pena l’esclusione dalle competizioni continentali. Dopo aver colpito Inter e Roma da noi, che sono dovute rientrare nei parametri, adesso è il Milan a essere sotto osservazione del FPF.

Uno dei punti centrali della normativa è il fatto che le proprietà, a fine anno, non possono far quadrare i bilanci versando denaro fresco ma ogni club può sgarrare massimo di 20 milioni tra le entrate e le uscite.

Al tempo stesso, l’UEFA però vigila anche sull’evitare che vengano stipulati contratti di sponsorizzazione fittizi, escamotage questo con il quale le dirigenze potrebbero abbellire i loro bilanci.

L’European Investigative Collaborations è un gruppo che racchiude diverse testate giornalistiche europee e dove per l’Italia ne fa parte L’Espresso. Nel tempo ha rivelato diversi documenti scottanti riguardanti anche il calcio, con il filone che ha preso il nome di Football Leaks.

Ecco dunque che Der Spiegel di recente ha reso note altre carte molto scottanti, tirando in ballo Gianni Infantino, attuale presidente della FIFA ed ex segretario della UEFA, insieme al Manchester City e al PSG.

I due club sono guidati rispettivamente dallo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan di Abu Dhabi e da Tamim bin Hamad al Thani, emiro del Qatar. Entrambi in passato hanno potuto contare su sponsorizzazioni fuori mercato arrivate da società dei loro paesi di provenienza e molto vicine ai due proprietari.

Secondo le carte di Football Leaks Infantino era a conoscenza della situazione e, dopo degli incontri con i due club, aiutò City e PSG ad evitare sanzioni. Alla fine infatti gli inglesi pagarono solo una multa, mentre i parigini neanche quella.

Accuse gravi queste verso il numero uno della FIFA, con Infantino che comunque ha respinto ogni accusa a riguardo parlando di condotte legittime e di “attacco politico in vista delle elezioni”.

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