Quanto guadagna uno steward allo stadio (e come diventarlo)

Money.it Guide

22 Agosto 2025 - 18:21

Qual è lo stipendio di uno steward e quali sono i requisiti per esercitare la professione? Ecco guadagni e caratteristiche di una figura fondamentale negli stadi.

Quanto guadagna uno steward allo stadio (e come diventarlo)

Quello dello steward allo stadio è un mestiere che continua ad attrarre molti giovani anche nel 2025, grazie alla possibilità di vivere l’emozione delle partite da vicino e di contribuire alla sicurezza degli eventi.

Oggi questa figura professionale è sempre più richiesta non solo negli stadi di calcio, ma anche durante concerti, manifestazioni e grandi eventi pubblici, dove la gestione del pubblico e il rispetto delle normative di sicurezza sono fondamentali. Lo steward allo stadio lavora generalmente alle dipendenze di un club sportivo o di società specializzate nella sicurezza, e le condizioni possono variare a seconda dell’impianto e della categoria della squadra.

Va detto che nelle ultime stagioni si è registrata una certa carenza di steward, soprattutto per eventi calcistici di livello minore (ad esempio negli stadi di Serie C), che ha acceso un po’ i riflettori su tutto il sistema. Di certo, ciò che attrae - soprattutto i più giovani - non è il compenso economico ma più che altro la possibilità di seguire una partita dal vivo o, perché no, la propria squadra del cuore senza, ovviamente, dover acquistare il biglietto.

Le ore di lavoro variano: normalmente si va dalle 5 alle 6 ore per partita, ma durante eventi più complessi o internazionali l’impegno può estendersi a due giorni o più. Essere steward significa, quindi, unire responsabilità, gestione del pubblico e passione sportiva, entrando in un mondo che, anche oggi, resta centrale per la sicurezza e la buona riuscita di qualsiasi evento di massa. Ecco, allora, come si diventa steward e quanto si può guadagnare.

Chi sono gli steward che lavorano negli stadi?

Gli steward sono professionisti della sicurezza e dell’assistenza che operano negli impianti sportivi e durante eventi pubblici, come concerti e manifestazioni. La loro presenza è obbligatoria per legge in stadi con capienza superiore a 7.500 spettatori. Il relativo ruolo è fondamentale per garantire l’ordine, la sicurezza e il corretto svolgimento degli eventi, operando in stretta collaborazione con le forze dell’ordine.

Le mansioni più importanti includono il controllo degli accessi, la verifica dei biglietti, la gestione delle emergenze, l’assistenza al pubblico e la supervisione del rispetto delle normative di sicurezza.

In particolare, durante le partite di Serie A, la legge prevede un rapporto di almeno uno steward ogni 250 spettatori, con un numero minimo di 1 ogni 150 spettatori in base alla capienza dell’impianto.

Va da sé che per impianti da 70 mila spettatori e più (come Olimpico di Roma e San Siro a Milano), solo per il controllo degli spettatori gli steward possono superare di gran lunga i 300.

Per svolgere questa professione, è necessario, come vedremo, seguire corsi di formazione specifici, che comprendono sia teoria che pratica, e ottenere l’accreditamento da parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ONMS). Le figure professionali previste dal decreto ministeriale del 13 agosto 2019 includono: operatore steward (OS), capo unità (CU), responsabile di funzione (RF), coordinatore di settore (CS) e delegato per la gestione dell’evento (DGE) .

Per quanto riguarda la tutela contrattuale, gli steward possono essere inquadrati nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per gli addetti alla sicurezza, steward, portierato e controllo, che disciplina aspetti come il trattamento economico, le modalità di assunzione e le condizioni di lavoro. Tuttavia, la realtà lavorativa spesso presenta criticità, come stipendi bassi e condizioni di lavoro difficili, che possono influire sulla disponibilità e sulla qualità del servizio offerto.

Quanto guadagna uno steward nelle partite di calcio? Lo stipendio possibile

Il guadagno di uno steward negli stadi italiani varia considerevolmente in base alla categoria della squadra, alla località e alla tipologia di contratto. Sebbene la professione sia spesso considerata un’attività di supporto, è fondamentale per garantire la sicurezza e l’organizzazione degli eventi sportivi.

Gli stipendi degli steward negli stadi, in ogni caso, non sono elevati, non sono fissi e dipendono dalla società di calcio per la quale si è impiegati: ad esempio per il Torino si può arrivare a 25€-30€ netti a servizio, mentre per la Juventus all’Allianz Stadium si possono superare anche i 40€ al giorno (per 5 ore di lavoro).

Retribuzione media per categoria

  • Serie A e Serie B: gli steward possono guadagnare tra €25 e €50 al giorno, con un impegno che può variare dalle 5 alle 6 ore per partita. In alcune situazioni, la retribuzione oraria può scendere a €5–€6, soprattutto se si considerano le spese accessorie come trasporti e formazione;
  • Serie C: in questa categoria, la retribuzione è significativamente più bassa, con alcune stime che indicano una paga oraria di circa €4,50, portando a un guadagno netto mensile che difficilmente supera gli 800-900 euro durante l’intera stagione (se ipotizziamo un massimo di 25-30 partite stagionali).

Bisogna ricordare però che lo steward lavora a chiamata, quindi non è detto che ogni volta che la squadra per la quale è impegnato giochi in casa sarà chiamato a lavorare.

Il problema recente in merito allo stipendio dello steward negli stadi riguarda la serie C e una penuria di personale che fa temere per il futuro anche per serie A e B. Il problema sta negli stipendi: da quando sono stati eliminati i voucher la tassazione è tutta a carico dello steward e se ipotizziamo un guadagno tra 800 e 850€ al netto delle tasse la retribuzione arriva a 600€.

Inoltre, va ricordato che per diventare steward serve una preparazione per la quale bisogna seguire dei corsi, alcune volte gratuiti e altre volte a pagamento.

Requisiti per fare lo steward

La professione dello steward negli stadi per le partite di calcio è regolata dal DM dell’8 agosto 2007 (approvato dal Ministero dell’Interno) che a sua volta fa parte del cosiddetto “Decreto anti-violenza” approvato in Italia dopo la tragedia della morte dell’ispettore Raciti nel derby tra Palermo e Catania.

Qui viene stabilito che chi diventa steward non deve essere stato soggetto a misure interdittive di accesso agli stadi e allo stesso tempo deve conoscere le tecniche di individuazione di soggetti sospetti e di lettura del sistema di controllo della sicurezza. Conoscenze che vengono acquisite dopo un corso di formazione al quale bisogna prendere parte prima di candidarsi per un’offerta di lavoro come steward.

I corsi vengono organizzati ogni anno nelle varie Regioni per un costo che si aggira dai 100€ ai 200€; questi sono organizzati in 20 ore di formazione teorica e di altre 22 ore di tirocinio pratico all’interno dello stadio.

Per prendere parte a questi corsi - e quindi per diventare steward - bisogna soddisfare altri requisiti. Ad esempio il candidato deve avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni e una buona salute fisica e mentale (assenza di daltonismo). Inoltre bisogna avere una prestanza fisica adeguata alle mansioni da svolgere.

Per diventare steward ci sono poi dei requisiti culturali da soddisfare: è richiesta ad esempio la licenza media (in alcuni casi la superiore) e la conoscenza di almeno una lingua straniera (obbligatoria nel caso di competizioni internazionali per almeno il 15% dei casi).

Come diventare steward?

Per diventare steward bisogna partecipare ad una selezione attivata dalle varie società che - incaricate dai singoli club di calcio - si occupano della sicurezza nello stadio.

A tal proposito nell’allegato A del suddetto decreto ministeriale viene stabilito che i candidati - qualora soddisfino i requisiti previsti - debbano essere sottoposti ad una prova preliminare e ad un test attitudinale prima di essere assunti come steward. Queste prove sono necessarie al fine di accertare il livello di conoscenza generale, la capacità di espressione verbale (e quando richiesta anche della lingua inglese), la capacità di saper mantenere autocontrollo anche nelle situazioni più delicate e di stabilire un contatto con il pubblico. Infine il test serve per verificare l’attitudine da parte del candidato ad esercitare le funzioni di sicurezza da svolgere.

Solo chi supera queste prove potrà essere chiamato per ricoprire questo importante e delicato ruolo.

Iscriviti a Money.it