Atletico Madrid e non solo. Il fondo Apollo prepara un investimento record nel mondo sportivo

Francesco Nasato

13/02/2026

Investire nello sport non è mai stato così redditizio: il piano di Apollo e Deutsche Bank.

Atletico Madrid e non solo. Il fondo Apollo prepara un investimento record nel mondo sportivo

Il fondo Apollo, diventato noto per l’acquisizione della maggioranza dell’Atletico Madrid, sembra averci preso gusto con gli investimenti nel mondo dello sport.

Le strategie annunciate dal fondo in questi giorni confermano ancora una volta che anche per il 2026 il private equity è intenzionato ad avere un ruolo sempre più presente nel settore sportivo, con le sue risorse pronte a essere destinate e dirottate su investimenti che potranno riguardare leghe, singole squadre o franchigie.

Quel che è certo è che il modello di business dello sport e gli occhi con cui vengono osservate, analizzate e valutate le competizioni e chi vi prende parte sono cambiati in maniera probabilmente irreversibile.

Il fondo Apollo ha pronti 6 miliardi di dollari per lo sport

Entrando nel dettaglio di quanto presentato dal fondo Apollo, si tratta della volontà di destinare 6 miliardi di dollari agli investimenti sportivi attraverso la divisione dedicata Apollo Sports Capital creata e lanciata nel 2025. Marc Rowan, presidente e amministratore delegato di Apollo Global Management, ha dichiarato durante una conference call che il settore del capitale sportivo è un buon esempio di come Apollo preferisca costruire, piuttosto che acquisire, una nuova attività. «Oltre a investire circa 6 miliardi di dollari nel fondo Sports Capital, credo che questo ecosistema genererà opportunità di origination per 30-50 miliardi di dollari» le sue parole. La sintesi sembra essere molto chiara: Wall Street continua a puntare molto sul settore sportivo come classe di asset.

L’intenzione del braccio sportivo di Apollo, ben equipaggiata da un punto di vista di risorse economiche a disposizione, sembra essere quella di investire soprattutto in operazioni di credito e soluzioni ibride legate a franchigie, leghe, impianti, media ed eventi. Apollo Sports Capital dispone infatti di capitale permanente, a differenza dei fondi di private equity tradizionali che hanno in genere una durata di dieci anni. Sempre parlando di ASC, lo stesso Rowan ha tenuto a sottolineare «l’importanza di avere un team sul campo in un settore di grande valore e in rapida espansione, ma con flussi di cassa irregolari e poco adatto al credito bancario tradizionale o ai mercati pubblici».

Deutsche Bank Private Bank amplia la sua presenza nel finanziamento sportivo

A proposito di banche c’è però chi ritiene che il finanziamento sportivo possa essere un’opportunità da esplorare con grande attenzione e a cui dedicare tempo e risorse interne. È il caso di Deutsche Bank e della sua Private Bank che ha annunciato la nomina di Sowmya Kotha e Joshua Frank all’interno della sua unità di prestito per accelerare la crescita nel finanziamento sportivo, con particolare attenzione agli Stati Uniti e all’Europa. Un’esigenza nata dall’osservazione del mercato, in particolare dal fatto che i clienti statunitensi hanno una probabilità fino a tre volte maggiore rispetto ai clienti europei di detenere asset legati allo sport, una scelta sostenuta da solide valutazioni e da una crescita del settore a lungo termine. 

«Lo sport è diventato una categoria di investimento riconosciuta a livello globale e i nostri clienti vi partecipano sempre più attivamente», ha dichiarato Claudio de Sanctis, Membro del Consiglio di Amministrazione e Responsabile della Private Bank. «Siamo la banca privata leader in Europa nel finanziamento dello sport, riconosciuta da clienti e partner in tutto il settore. Rafforzare le nostre competenze e ampliare le nostre attività in questo ambito ci garantisce di continuare a supportare i clienti laddove emergono le opportunità strategiche più interessanti».

Secondo il Chief Investment Office della Private Bank, il settore sportivo globale offre interessanti opportunità di crescita e diversificazione per gli investitori , con esperti del settore che prevedono che il settore raddoppierà il suo valore entro il 2030, trainato dalla digitalizzazione, dalla globalizzazione e dai nuovi modelli di coinvolgimento dei tifosi. Il valore dei franchise nei principali campionati nordamericani è cresciuto rapidamente, mentre in Europa il calcio rimane lo sport dominante e continua a espandersi. Immancabile, da questo punto di vista, un riferimento alla Premier League: «Inizialmente ci siamo concentrati molto sulla Premier League inglese e, con l’espansione del nostro franchise negli Stati Uniti, abbiamo ottenuto finanziamenti in tutti e quattro i principali campionati sportivi statunitensi», le parole di Adam Russ, Responsabile della Gestione Patrimoniale e dei Prestiti alle Imprese.