Banche salvate: rimborsi e fondo di solidarietà. Le linee guida per chiedere gli indennizzi

In definizione i decreti attuativi che introducono la figura e il funzionamento dell’arbitro presso l’Anac e i criteri per accedere all’indennizzo. Vediamo insieme le principali novità sulle procedure di ristoro, sui tempi e sui criteri di accesso al fondo di Solidarietà

Entro fine gennaio saranno varati i decreti attuativi che renderanno operativo il Fondo Salva risparmiatori istituito nella Legge di Stabilità 2016.
I clienti titolari di obbligazioni subordinate delle 4 banche andate in default - Marche, Carichieti, Carife ed Etruria, potranno finalmente presentare ricorso alla Camera arbitrale per i contratti pubblici presso l’Anac, l’Associazione Nazionale Anticorruzione presieduta da Cantone.

La settimana scorsa si è infatti tenuto presso il Mef (ministero dell’economia e delle finanze) il primo tavolo di lavoro con i rappresentanti del Ministero di Giustizia, di Bankitalia, della Consob, dell’Autorità Nazionale di risoluzione e dell’Anac. Un incontro molto importante nel quale si stanno definendo le linee guide operative sulle procedure arbitrali, i tempi e le modalità di accesso.

Vediamo insieme le principali novità contenute nei decreti bozza che riguardano il funzionamento e l’ambito operativo dell’arbitro e le modalità e i criteri di accesso al fondo e che, lo ricordiamo, è volontà del Governo vararli entro la fine del mese.

Fondo salva risparmiatori: i tempi per presentare la domanda all’Anac

Secondo quanto riportato nei decreti bozza, i possessori delle obbligazioni subordinate delle 4 banche andate in default avranno 4 mesi di tempo, dalla data di pubblicazione dei provvedimenti nella Gazzetta Ufficiale, per avviare la procedura arbitrale e chiedere l’indennizzo. Bisognerà fare domanda alla camera arbitrale per i contratti pubblici presso l’Autorità anticorruzione scaricando il modulo disponibile sul sito Istituzionale e, una volta compilato, restituirlo tramite posta elettronica certificata.

La domanda e l’intero procedimento arbitrale non prevedono alcun costo anche se non è esclusa l’opportunità di avvalersi di un avvocato. Infatti in sede di liquidazione l’importo potrà essere aumentato fino al 5 % per le spese di assistenza legale.

E’ bene sapere che il ricorso alla Camera arbitrale esclude la possibilità di potersi rivolgere alle autorità giudiziarie. Una volta avviata la procedura bisognerà attendere la conclusione. Viceversa chi ha già avviato una procedura davanti alla magistratura non potrà ricorrere all’arbitrato

Collegio arbitrale: come funziona

Il Collegio Arbitrale costituito in ambito Anac (associazione Nazionale anticorruzione) che gestirà la risoluzione della controversia vede come controparti, il richiedente e il Fondo di Solidarietà, istituito dalla Legge di Stabilità, rappresentato dal Fondo Interbancario di Tutela dei depositi. La banca o la cassa sarà invece in una posizione di terzietà e potrà intervenire solo eventualmente qualora intenda partecipare al contraddittorio per presentare le controdeduzioni entro i 60 giorni.

Fondo salva risparmiatori: i criteri di valutazione del ristoro

La camera arbitrale deciderà sul ristoro in base a criteri definiti prioritari. In primo luogo valuterà l’età del richiedente e l’ammontare delle perdite. Verranno valutati altri indicatori che andranno a determinare la corresponsione dell’indennizzo.

Uno dei compiti più delicati dell’arbitro sarà anche quello dell’accertamento della responsabilità della banca o cassa nella violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal TUF (testo unico della finanza). Ossia se nell’allocamento retail delle obbligazioni subordinate delle 4 banche andate in default il risparmiatore fosse stato messo realmente a conoscenza dell’alta rischiosità del prodotto e se avesse un profilo di rischio adeguato.

Su questo punto il Governo sta lavorando anche alla definizione e alla standardizzazione dei criteri di violazione di questa normativa. Questo renderebbe le procedure arbitrali ancora più veloci nell’identificare i casi per i quali si può accedere alla procedura arbitrale.Infatti solo l’accertamento della responsabilità della banca o cassa determina il diritto al ristoro.

Collegio arbitrale: sentenza per il rimborso entro 90 giorni

Vista la numerosità delle richieste e per garantire un procedimento snello che possa concludersi in tempi ragionevoli saranno istituiti 12 collegi arbitrali.
Ogni collegio arbitrale sarà costituito da un presidente e 4 componenti scelti tra coloro che hanno già maturato esperienza presso il collegio dell’arbitro bancario e finanziario o della Camera di conciliazione e arbitrato presso Consob.

Il pronunciamento sul rimborso sarà comunicato entro 90 giorni dalla trasmissione al presidente del collegio di ricorso, memoria e documenti. Il termine potrà avere una proroga di altri 30 giorni qualora il collegio richieda ulteriori accertamenti. In generale si prevede che i tempi saranno abbastanza veloci considerando anche che la decisione dovrebbe avvenire dopo al massimo due udienze e con contraddittorio soltanto documentale.

Anche in caso di annullabilità del lodo il Fondo è tenuto ad effettuare il pagamento. Se l’investitore non è soddisfatto del lodo perchè ritiene la somma liquidata insufficiente può impugnare la sentenza e il Fondo è tenuto ad accantonare i maggiori importi pretesi fino alla pronuncia dell’autorità giudiziaria.

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