Secondo quanto dichiarato da Richard Fisher, presidente della Federal Reserve di Dallas, nel corso di un’intervista rilasciata alla Cnbc, ci sarebbe la possibilità di ridurre il piano di quantitative easing della Fed di 85 miliardi di dollari al mese. Fisher si è detto favorevole alla riduzione del QE, mentre un’interruzione totale potrebbe creare uno shock ed effetti dannosi sul mercato. Secondo Fisher, la diminuzione del piano di acquisto di mortgage-backed security sarebbe una mossa corretta in vista di un graduale miglioramento dell’economia a stelle e strisce.
Fisher ritiene che già nella seconda parte di quest’anno potrebbe avvenire un’accelerazione del ritmo di crescita del pil americano oltre il 2,5% annuo atteso. Ora la parola passa al presidente della Fed, Ben Bernanke, che mercoledì parlerà al Congresso Usa. Gli investitori considerano l’ipotesi di riduzione del QE sempre più probabile, ma finora non sono mai arrivate indicazioni precise su una possibile exit strategy. Intanto, il cross euro/dollaro quota in area 1,2850, ma venerdì era sceso fin sotto 1,28 ai minimi da oltre un mese.
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