Filma la tua vita 25 luglio: come funziona contest per entrare nel film di Ridley Scott

Filma la tua vita per un giorno: il 25 luglio realizza un video e mandalo a Life in a Day 2020, il nuovo film di Ridley Scott. Ecco come partecipare ed essere sicuri di esserci.

Filma la tua vita 25 luglio: come funziona contest per entrare nel film di Ridley Scott

Filmare la tua vita per un giorno, il 25 luglio, ed entrare in Life in a Day 2020 ovvero il nuovo film di Ridley Scott. Il contest permette di partecipare al documentario del regista americano che riproporrà il format di successo già visto dieci anni fa.

Ma come funziona e come deve essere il video che entrerà a far parte dell’ambizioso progetto? Ci sono alcuni criteri da rispettare e alcuni punti da seguire per essere sicuri che il filmato che girerete, riprendendo un giorno della vostra vita quotidiana, possa finire nel film pensato da Ridley Scott.

Su Google appare già l’invito a partecipare: avrete sicuramente notato la scritta in basso posizionata proprio sotto l’homepage del popolare motore di ricerca. Life in a Day 2020 ripercorrerà uno degli anni più difficili e complicati della storia dell’umanità e lo farà grazie alla partecipazione collettiva di ognuno di noi: ecco cosa fare per essere sicuri di esserci.

Filma la tua vita il 25 luglio: come partecipare a Life in a Day 2020

La giornata del titolo, che sarà protagonista di un montaggio a hoc di clip provenienti da tutto il mondo, è quella di sabato 25 luglio 2020.

L’obiettivo del documentario è raccontare una giornata in un anno tanto importante che ha visto intrecciare diversi eventi cruciali come la pandemia da COVID-19, le proteste del movimento Black Lives Matter, gli incendi in Australia e molto altro. Cosa vuole raccontare questo nuovo documentario di Ridley Scott, che firma una sorta di sequel del primo analogo progetto del 2010? La tua giornata tipo che può essere simile a quella di tanti altri oppure unica e straordinaria.

Si può partecipare riprendendo la propria giornata con una videocamera professionale o un semplice smartphone, con obiettivi che ormai sono in grado di riprendere perfettamente in alta definizione. Come descritto da sito ufficiale ufficiale:

“Potresti registrare la tua giornata tipo con lavoro, famiglia e amici oppure condividere un evento speciale, ad esempio il giorno del tuo matrimonio, importanti novità in arrivo o la nascita di un bambino. Potresti mostrare il lockdown nella tua città, il tuo graduale ritorno alla normalità o qualcosa per cui stai lottando.

In alternativa, potresti decidere di riprendere una persona che trovi interessante e immortalare tutto il suo 25 luglio.”

Il documentario lascia poi una traccia da seguire a tutti i partecipanti che si poggia su quattro domande a cui dare risposta:

  • Cosa ti sta a cuore?
  • Di cosa hai paura?
  • Cosa vorresti cambiare nel mondo o nella tua vita?
  • Cos’hai in tasca?

C’è un criterio fondamentale per essere certi di essere selezionati anche per un breve frame nel documentario: dare una testimonianza personale a ciò che si sceglie di raccontare.

Life in a Day 2020: cosa serve per partecipare e regolamento

La giornata di riferimento è, come sappiamo, quella del 25 luglio ma le iscrizioni saranno aperte fino al 2 agosto.

Punto fondamentale della partecipazione sono le liberatorie: riprendendo altre persone, che siano esse familiari oppure amici o addirittura estranei, è necessario sottoporre loro un modulo di liberatoria. Per il contest è un requisito fondamentale, in particolar modo se il soggetto è identificabile o parla o la si sente parlare in video.

Discorso ancora più importante se chi appare in video è minorenne: per tutti i soggetti di età inferiore ai 18 anni il modulo di liberatoria dovrà essere firmato anche da un genitore o un tutore legale.

Senza l’autorizzazione per includere le persone nel tuo video, non potrai fare uso delle riprese (venendo di conseguenza escluso dal montaggio finale). Per riprese che includono un gruppo di persone o una folla sparsa per la strada, con persone che rappresentano un elemento in secondo piano, la liberatoria non dovrebbe essere obbligatoria ma per questo si rimanda alle normative differenti presente per ogni nazione. Altri importanti divieti riguardano le autorizzazioni per l’uso di determinate location, la ripresa di marchi o opere d’arte o brand è vietata, divieto di utilizzo di musica in background o come parte della colonna sonora. A questo link tutte le info utili.

Se il filmato inviato verrà scelto e utilizzato nella versione finale del film, si verrà contattati più avanti nel corso dell’anno. Il film sarà presentato al Sundance Film Festival 2021 e verrà reso disponibile su YouTube il prossimo anno.

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