Figlio di Draghi cambia lavoro: da Morgan Stanley a hedge fund. C’è la mano di papà Mario?

Il figlio di Mario Draghi, Giacomo, cambia lavoro: dall’americana Morgan Stanley starebbe passando ad un fondo hedge londinese. Che ci sia la mano del presidente BCE per il peso dei conflitti di interesse?

Il figlio di Draghi - Giacomo Draghi, all’anagrafe - lascerà il suo lavoro da trader alla sede di Londra di Morgan Stanley e andrà a lavorare presso l’hedge fund LMR Partners, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Che ci sia lo zampino del padre Mario Draghi, presidente della BCE, che spesso è stato accusato da alti esponenti a Francoforte e Bruxelles e dai giornalisti della presenza di conflitto di interesse tra lui, che decide i tassi di interesse dell’Eurozona, e il figlio Giacomo, che in qualche modo ci fa trading sopra?

Giacomo Draghi da Morgan Stanley al fondo hedge

Il figlio del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha passato circa 13 anni alle dipendenze della grande banca degli Stati Uniti.
Abbandonata Morgan Stanley, Giacomo Draghi inizierà una nuova esperienza lavorativa presso il fondo LMR entro la fine dell’anno, secondo le persone informate sui fatti sentite da Bloomberg.

Secondo il suo profilo LinkedIn, il compito di Draghi junior Morgan Stanley era quello di fare trading su derivati denominati in valute tra euro e franchi svizzeri.

I portavoce della Morgan Stanley e del fondo hedge LMR hanno rifiutato di commentare. Giacomo Draghi non ha risposto al messaggio su LinkedIn inviato da Bloomberg dove gli si richiedeva un commento a riguardo.

Il figlio di Draghi cambia lavoro: ancora conflitto di interessi?

LMR è un hedge fund da $2,5 miliardi con sede a Londra e a Hong Kong, tra i cui fondatori troviamo gli ex trader della UBS Group Ben Levine e Stefan Renold. Quasi la metà del patrimonio in gestione del fondo sono i suoi Alpha Rates Trading Fund, che cercano «di sfruttare le relative opportunità di valore nello spazio dei tassi di interesse» ed ha guadagnato circa il 16 per cento lo scorso anno, secondo una lettera di un’investitore nelle mani di Bloomberg.

Mario Draghi, che è diventato presidente della BCE nel 2011, ha tagliato i tassi di interesse e portato avanti un piano di quantitative easing da 2,3 trilioni di euro per aumentare l’inflazione e la crescita economica nella zona euro. Nel mese di luglio, ha detto ai giornalisti in sede di conferenza stampa che il lavoro di suo figlio non causa assolutamente un conflitto di interessi.

Ora che Giacomo Draghi cambia lavoro, cambia davvero qualcosa?

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