FIFA 19: perché l’uscita tradizionale potrebbe saltare

FIFA 19 ci sarà? ll CEO di EA Sports Andrew Wilson annuncia che il gioco potrebbe abbandonare il tradizionale ciclo d’uscita.

FIFA 19: perché l'uscita tradizionale potrebbe saltare

FIFA 18 potrebbe essere l’ultimo titolo della saga a uscire secondo le modalità che conosciamo. Ammesso che ci sarà un FIFA 19 (le notizie al riguardo sono ancora scarse), EA Sports potrebbe decidere di passare da un ciclo di rilascio annuale a un modello basato su abbonamenti e aggiornamento.

La release di un nuovo FIFA a cadenza annuale è ormai una certezza per i fan del titolo firmato EA Sports, e le notizie sul lancio sono seguite con apprensione in tutto il mondo. Ma a un certo punto le cose potrebbero cambiare, e la svolta rispetto al passato potrebbe avvenire con FIFA 19.

A far sorgere i primi dubbi sul rilascio del prossimo FIFA nel 2018 è il CEO di EA Andrew Wilson che, in un’intervista a Bloomberg, ha annunciato che i titoli sportivi della compagnia, FIFA incluso, potrebbero diventare servizi in abbonamento.

“C’è un mondo in cui diventa sempre più facile far muovere il gioco senza dover ricorrere ogni volta a una nuova uscita. Potremmo davvero pensare a questi giochi come a un live service che funziona 365 giorni l’anno”.

Le parole di Wilson hanno fatto ipotizzare che il videogioco di calcio più famoso del mondo, prima o poi, possa adeguarsi all’esempio di Spotify e Netflix creando un servizio di live streaming da rinnovare annualmente.

Uscita di FIFA 19

FIFA 18 è uscito il 29 settembre 2017 per PlayStation 4, PS3, Xbox One, Xbox 360, Nintendo Switch e PC, rispettando la tabella di marcia che vuole il rilascio ufficiale di un nuovo titolo a settembre. L’anno scorso FIFA 17 era uscito lo stesso giorno, anticipato da una demo rilasciata a metà settembre.

Per questo motivo ci aspettiamo che FIFA 19 esca a fine settembre 2018, a circa due settimane dal rilascio della versione demo. Al momento non abbiamo una data ufficiale ed è troppo presto per parlare di novità e caratteristiche del prossimo titolo.

FIFA come servizio in abbonamento

Questa novità avanzata da alcune testate dopo le parole di Wilson rappresenterebbe un nuovo punto di partenza per la distribuzione dei giochi. In pratica, invece di acquistare ogni anno una copia del nuovo FIFA, i giocatori attivano e rinnovano un abbonamento che dà accesso a FIFA, proprio come succede già con piattaforme di contenuti e musica in streaming come Netflix o Spotify.

FIFA è già disponibile al download come versione online del gioco, e non è più indispensabile comprare la copia fisica per giocare, ma il vantaggio di avere un FIFA 19, FIFA 20, 21 e così via non come un lavoro che ha una scadenza e che deve rimpiazzare il titolo precedente, bensì come un bundle di funzioni per il nuovo anno, porterebbe anche un vantaggio economico.

Ogni anno il gioco sarebbe aggiornato, patchato e implementato con nuove caratteristiche e transferts rilasciati tramite rollout, ma sarebbe sempre lo stesso. Una modalità Storia come Il Viaggio avrebbe la terza stagione e potrebbe essere potenzialmente infinita.

In pratica, se EA Sports decidesse di fare di FIFA 19 un gioco sul genere di Squad Battles, gli utenti potrebbero scaricarlo come un aggiornamento in-game pagando una cifra in base al piano di abbonamento che potrebbe partire da 5 dollari.

EA potrebbe inoltre far pagare degli extra per componenti aggiuntive e funzioni speciali così come fanno oggi con FIFA Ultimate Team. Il rovescio della medaglia sarebbe la perdita di hype che circonda ogni nuova uscita a settembre, che attira un enorme business intorno al gioco e all’azienda.

Giochi in streaming sempre più popolari

È interessante notare che la compagnia sembra aver già iniziato a tastare il terreno. Sebbene il gioco Madden NFL Mobile abbia ora tre anni, è stato continuamente aggiornato all’inizio di ogni stagione creando sempre un gioco nuovo.

GeForce Now, servizio basato su abbonamento su Nvidia Shield, offre una sorta di “Netflix per i giochi” in cui l’unità attinge all’elaborazione del cloud per riprodurre centinaia di titoli.

EA Access, che utilizza anche un modello di abbonamento, offre ai membri la possibilità di provare alcune ultime uscite, oltre a riprodurre una serie di titoli precedenti del catalogo EA.

Intanto un numero sempre maggiore di giocatori dimostra di prediligere il download di versioni digitali rispetto alle copie fisiche.

“La strada verso un modello di abbonamento sembra il naturale percorso per il settore del gaming in un mondo sempre più connesso. La più grande innovazione per l’industria dell’entertainment degli ultimi 5 anni è la commistione di streaming e sottoscrizione, che ha cambiato il modo in cui guardiamo la televisione e ascoltiamo la musica e leggiamo i libri”, ha aggiunto Wilson.

Tutto ciò potrebbe essere il segno che si tratta solo di una questione di tempo prima che EA decida di rendere il prossimo FIFA un servizio basato su abbonamento e rilasciare la patch di FIFA 19. Ma, ci tiene a precisare il CEO, “ci sono alcune cose che devono succedere prima che questo accada”.

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